IL PUNTO di Paolo Uggè


Elezioni europee alle spalle, anche se restano da definire i commissari. Conftrasporto ha avanzato una ipotesi a tutela dell’economia nazionale ma i nostri partiti molto probabilmente otterranno il Commercio internazionale, o magari della Concorrenza. L’aspetto importante è che non si ripeta quanto avvenuto nella passata legislatura nella quale il nostro ruolo  Paese è risultato marginale. Peccato non essere riusciti a far comprendere quanto sia funzionale per l’economia italiana la funzione dei trasporti e logistica. Noi fino all’ultimo continueremo a sensibilizzare tutti coloro che possono avere un peso nella decisione, anche se difficilmente non raggiungeremo il risultato auspicato.

 

In questi giorni abbiamo presentato le nostre ragioni, su tale aspetto, anche a Palazzo Chigi in un incontro con il Consigliere diplomatico del presidente Conte, al quale abbiamo in modo particolare evidenziato quanto la questione alpina e la politica  austriaca, in particolare, rischiano di danneggiare ulteriormente l’intera economia.

 

In proposito abbiamo assunto anche  una posizione comune con Holger Loesch, rappresentante della federazione delle Industrie tedesche, in risposta alle affermazioni rilasciate dalla Commissario Violeta Bulc che sulla politica dei divieti ha espresso valutazioni non consone, a nostro avviso, a trovare una soluzione rapida al problema Brennero.

 

Il comunicato stampa e la lettera recante la posizione della Commissaria inoltrata ai ministri dei due Paesi (Italia e Germania)sono pubblicate sul sito Conftrasporto.

 

Con questi traccheggiamenti si rischia di non risolvere nulla ed a pagarne le conseguenze saranno le nostre imprese.

 

L’argomento è stato oggetto anche di un intervento effettuato negli organismi  di Confcommercio che era riunito a Roma per deliberare su alcune modifiche statutarie e procedere alla nomina di un consigliere per il  settore trasporti. All’unanimità è stato votato Luigi Merlo, presidente di Federlogistica. Il nuovo statuto, tra le altre modifiche ha introdotto un principio importante prevedendo che negli organismi che guideranno la confederazione, Consiglio e Giunta, sia prevista la presenza di  quattro settori tra i quali è stato inserito  il trasporto e la logistica. Una concretizzazione di come la rappresentanza confederale si stia sempre più, in modo evidente, aprendo verso altri settori dei servizi.

 

Un esempio di come la rappresentanza delle realtà associative si stia consolidando la si potrà verificare già  nella prossima settimana con l’assemblea di Assarmatori, che nella Conftrasporto rappresenta il mondo dell’armamento marittimo, alla quale saranno presenti imprenditori e rappresentanti del governo e delle forze politiche.

 

Ora che il Governo ha avviato una sorta di mini rimpasto con la nomina dei nuovi ministri della famiglia e dei rapporti con le politiche comunitarie speriamo che si definiscano anche le sostituzioni del vice ministro Rixi e del sottosegretario Siri che hanno lasciato i loro incarichi da alcuni mesi. In particolare il vice ministro Rixi aveva le deleghe sia sul trasporto terrestre che di quello marittimo. Entrambi con problemi delicati da dover affrontare.

 

Le tante questioni aperte dovrebbero indurre il governo a riprendere i confronti con le rappresentanze dei settori trasporti che sono di fatto  scomparse.

12 luglio 2019