Comunicazioni del Presidente

Ormai il Covid 19 e’ entrato nelle nostre case ed imprese. Non c’è giorno senza che i giornali evidenzino, talvolta esagerando, la situazione. Chiamare contagiati i positivi è una prova evidente. Nei positivi la maggior parte (vi è chi parla del 95%) è asintomatica e le terapie intensive, dove sono ricoverati anche dei degenti con altre patologie, non hanno certo raggiunto i livelli per il Covid dei mesi tra Marzo e Giugno.

 

I nostri amministratori e uomini di governo stanno fornendo esempi non del tutto tranquillizzanti. Non sanno che fare e si fanno guidare da virologi o esperti. Il politico dovrebbe avere la capacità di soddisfare le esigenze dei cittadini e dell’economia, ovviamente in un quadro generale che tenga conto delle complessità ed esigenze primarie, tra le quali la libertà riveste primaria importanza. Per questo la classe politica deve avere la capacità di assumersi le responsabilità di decidere. Questo è il ruolo della politica.

 

Mi pare invece che diversi di loro si nascondano dietro le decisioni degli altri e sperino di poter scaricare le responsabilità che loro competono su altri.

 

In Lombardia esiste una situazione in peggioramento, anche se meno drammatica di quanto si descriva, ed il sindaco della città capoluogo anziché determinare le condizioni a favore del la mobilità privata, adotta e si impegna ad incrementare i momenti congestione. Questo avviene sui mezzi pubblici e sulle strade.

 

Non è da meno il Presidente della giunta regionale, messo in difficoltà dai mujaidin dell’ambiente. Ma la responsabilità politica deve essere la Sua. Limitare le libertà è la decisione più semplice ma errata.

 

La giusta scelta sarebbe quella di contenere la diffusione dei contagi favorendo le auto private evitando nel contempo assembramenti sui mezzi pubblici. La politica sembra invece più impegnata a restringere le sedi stradali per favorire l’utilizzo delle biciclette e dei monopattini che, come noto e di questo si ringrazia quelli che sostengono queste modalità  non rendono più fluido il traffico, soprattutto in una città come Milano. Non siamo contro le biciclette ma queste devono rispettare le regole e si devono comportare come gli altri utenti della strada. Almeno in questa situazione invece si dovrebbero sospendere le aree B,C, e ZTL come richiede una mozione presentata dal consigliere di Forza italia Gianluca Comazzi, sotto riportata.

 

Sono le attività economiche da favorire e le scuole adottando anche in questo caso misure adeguate. Negli anni 60 la suddivisione in due turni era già praticata. Perché oggi non si dovrebbe fare? Invece dei banchi con le rotelle si potevano retribuire gli insegnanti.

 

Introdurre il cosiddetto “coprifuoco”(chi ha lanciato questo termine andrebbe mandato in zone dove la guerra esiste veramente) è una fesseria. Si vietino gli assembramenti invece. Il ritorno a casa, magari se a bordo della propria autovettura, non diffonde alcun virus. Si regolamentino gli ingressi nei grandi centri commerciali ma non si agisca in modo emotivo utilizzando le chiusure inutili, laddove sono rispettate tutte le misure di sicurezza. Certo chi sgarra occorre che paghi e severamente. Ma le forme di libertà e di lavoro non debbono essere ulteriormente penalizzate.  

   

Ecco la mozione.

21 ottobre 2020