

Roma, 12 Ottobre 2016
LAV16234
SM
Oggetto: Garante per la privacy. Possibilità di rilevazione delle presenze del lavoratore tramite smartphone.
Con un provvedimento dell’8 settembre u.s (pubblicato sulla newsletter n. 420 del 10 Ottobre u.s), il Garante per la privacy ha autorizzato l’utilizzo di applicativi sugli smartphone dei dipendenti (soprattutto di quelli che lavorano all’esterno della sede aziendale), preordinati all’effettuazione della timbratura del cartellino e alla rilevazione delle presenze in luogo dei sistemi tradizionali (badge, ecc..).
Nella fattispecie, l’autorizzazione al Garante era stata chiesta da un’importante società di lavoro interinale che, proprio in virtù delle peculiarità che caratterizzano la prestazione effettuata dal lavoratore in regime di somministrazione, ha prospettato l’utilizzo di una particolare applicazione per rilevare l’inizio e la fine dell’attività lavorativa (nonché, laddove prevista, della pausa pranzo), la cui attivazione comporta l’individuazione e la memorizzazione della posizione geografica del dipendente rilevata tramite il sistema GPS e la rete WiFi. Questo sistema, a detta sempre della società istante, avrebbe permesso di conseguire risparmi di costi ed efficienza, permettendo inoltre di ridurre il rischio di condotte illecite dei lavoratori tramite “timbrature” di comodo.
Il Garante ha dato il via libera all’utilizzo di queste applicazioni, con alcuni accorgimenti.
In particolare, nella delibera si legge che le imprese che decidano di avvalersi di questi sistemi per la timbratura del cartellino e la rilevazione delle presenze, devono:
Inoltre, prima di utilizzare questo sistema, le società interessate devono:
Il testo della delibera del Garante è disponibile al link sottoindicato.
Cordiali saluti