

In gran parte dell’Europa si respira un clima economico di difficoltà, spesso di stagnazione. L’andamento è generalmente lento e i consumi stentano nella gran parte dei Paesi e, in Italia, il debito pubblico, secondo le stime di Banca d’Italia è in aumento di 11,2 miliardi di euro a ottobre, dopo il calo di settembre.
Secondo l’Istat la produzione industriale italiana è "piatta" a ottobre rispetto a settembre: sono energia e farmaceutica i settori più vitali mentre è in difficoltà l'industria del legno.
Nel Belpaese a Natale ci sarà qualche soldo in più, secondo l’indagine dell’Ufficio Studi di Confcommercio anche su dati Format Research, ed emerge che ogni famiglia spenderà 1.331 euro da tredicesima, il 3,1% in più rispetto allo scorso anno. Ma non si spenderà solo per i regali, sottolinea il presidente Carlo Sangalli, quanto piuttosto per la casa, per gli alimentari da ricorrenza e per le vacanze. E il clima di fiducia decrescente potrebbe portare gli italiani a risparmiare. E secondo le previsioni della Fipe, realizzate con Format Research, solo in 5,6 milioni di italiani, pari all'11% della popolazione, andranno al ristorante: rispetto allo scorso anno ci sarà dunque un calo di 512mila presenze. Un po' meglio a Capodanno, visto che si prospetta una diminuzione dello 0,2%.
Davvero interessante come ogni anno il rapporto Bes, Benessere equo e sostenibile, di Istat che mostra un calo della soddisfazione per le relazioni interpersonali e della fiducia negli altri. I poveri sono più di quattro milioni e mezzo, l'11,7% è a bassa intensità lavorativa, quasi il 10% vive in condizioni abitative difficili. Ma aumentano diplomati e laureati e scende il tasso di abbandono scolastico ed è ancora allarme lavoro.