

Un andamento economico sfavorevole del Regno Unito non avrebbe, comunque, effetti immediati molto rilevanti per l’Italia. Il rallentamento che la Banca d’Inghilterra prevede per il 2018-20 avrebbe ripercussioni trascurabili. Perfino nel caso che si verificasse nel Regno Unito una recessione così forte da determinare una riduzione delle importazioni del 10 per cento nell’arco di tre anni, secondo nostre valutazioni3 l’impatto sul PIL dell’Italia non supererebbe un quarto di punto percentuale. Gli scambi commerciali e finanziari dell’Italia con il Regno Unito sono meno intensi di quelli degli altri grandi paesi dell’area dell’euro.