

Il settore bancario italiano sta emergendo da un lungo periodo di difficoltà. Lo ha affermato il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, intervenendo alla Italy day Conference organizzata a Londra da Bank of America Merrill Lynch.
La ripresa economica che continua e la risoluzione di importanti casi critici (la crisi che hanno investito MPS e le banche venete) hanno drasticamente ridotto il rischio e stanno contribuendo a migliorare la fiducia.
Secondo Panetta, le banche devono approfittarne per rafforzarsi. "Ora che la ripresa sta prendendo slancio – ha sottolineato – le banche possono fare ulteriori progressi nel rafforzare i bilanci. Il de-risking, con una rapida riduzione degli NPL, è già in corso".
Sulla situazione economica Italiana Panetta ha detto che nel 2017 la crescita economica italiana si è notevolmente rafforzata rispetto a quanto previsto all'inizio dell'anno, mentre l'espansione economica è diventata più equilibrata attraverso la domanda componenti e settori economici.
Panetta ha sottolineato che il PIL è stato sostenuto dalla domanda interna. Il consumo delle famiglie ne ha beneficiato dal costante miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e dalla crescente fiducia. Le spese per gli investimenti sono cresciute a un ritmo sostenuto, grazie agli sviluppi della domanda positiva e da un andamento economico favorevole.
Dopo essere aumentato di oltre 30 punti percentuali dall'inizio della crisi, negli ultimi tre anni il rapporto debito/ PIL è rimasto sostanzialmente stabile grazie al rialzo del PIL crescita e persistenti eccedenze primarie. In particolare, secondo le stime preliminari.
Il rapporto debito/PIL del 2017 è diminuito di circa metà di un punto percentuale del PIL.
Eppure, il debito pubblico in Italia rimane ad un alto livello. L'opportunità offerta dalla ripresa in corso deve essere colta a ridurre il rapporto debito/PIL con crescente determinazione. Progressi su questo fronte e oltre le riforme strutturali contribuiranno a ridurre il persistente divario di crescita rispetto alla media dell'UE.