

Punto di forza della nostra economia è l’export che continua, anche nell’ultima rilevazione Istat a presentare un segno positivo, +3% nel 2018, un ritmo che comunque appare più che dimezzato rispetto all’anno precedente quando era al 7,6%. Una vera frenata per il commercio estero.
L’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti è stata occasione per una preoccupata riflessione sulla situazione italiana. Il 2019 e gli anni successivi, ha detto il Presidente Buscemi, si presentano non facili per il governo dei conti pubblici, spiegando che il "ripiegamento" dell'economia internazionale rende "più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito. È poi rimarcata la carenza di infrastrutture del nostro Paese, che sono giudicate inadeguate al sistema economico produttivo.
È salito dello 0,2% il Pil dell’area euro durate il quarto trimestre 2018, fonte Eurostat. L’Italia si conferma il solo paese della Ue che si trova con un calo della crescita sotto zero a quota -0,2% dopo -0,1% nel terzo trimestre. In Germania la crescita nel quarto trimestre è stata a quota zero, in Francia a +0,3%, in Spagna +0,7%.
Nessuna variazione a febbraio per il Pil su base mensile, mentre rispetto allo stesso mese del 2018 ci sarà un calo dello 0,1%. A gennaio l'Indicatore Congiuntura Confcommercio è calato dello 0,3% in termini congiunturali e aumentato dell'1,1% nel confronto con lo stesso mese del 2018.
Da Confcommercio giunge il monito per uno sviluppo sostenibile, ribadito durante il convegno Enea-Confcommercio su economia del mare e innalzamento del Mediterraneo. Entro il 2100 migliaia di chilometri quadrati di aree costiere italiane rischiano di essere sommerse dal mare, in assenza di interventi di mitigazione e adattamento.