Roma, 22 Marzo 2019
LAV19094
SM
Oggetto: Indicazione operative INL sulla maggiorazione delle sanzioni.
Con la nota n. 2594 del 14 Marzo u.s, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro è tornato ad occuparsi della maggiorazione delle sanzioni in materia di lavoro, prevista dall’ultima Legge di Bilancio (art.1, comma 445, lett. e della Legge 145/2018).
L’Ispettorato si era già occupato del tema con due precedenti circolari (l’ultima delle quali, datata 5 Febbraio, è stata commentata con nota Conftrasporto LAV19046 del 7 Febbraio u.s), ma ora è ritornato sul tema per:
- stilare un prontuario delle sanzioni soggette alle maggiorazioni previste dalla legge di bilancio, con indicazione dei relativi codici tributo, al fine di semplificare l’attività di tutti gli organi di vigilanza di cui all’art. 13, comma 7, del D.Lgs. n. 124/2004;
- chiarire che ai fini della “recidiva”,
- non rilevano le infrazioni che, pur riferibili indirettamente alla stessa persona giuridica, siano state commesse da trasgressori diversi, nonché quelle commesse dalla stessa persona fisica ma per conto di persone giuridiche differenti;
- rilevano gli illeciti divenuti definitivi (ordinanza ingiunzione non impugnata ovvero sentenza definitiva) nei 3 anni precedenti rispetto alla commissione del nuovo illecito. A questo proposito, l’arco triennale di riferimento deve essere inteso sia quale periodo di commissione dell’illecito sia quale periodo in cui lo stesso è stato definitivamente accertato come sopra. In caso contrario, infatti, rischierebbero di rilevare comportamenti posti in essere a notevole distanza di tempo, e ciò in contrasto sia con i principi generali di ragionevolezza, di certezza del diritto e di rilevanza temporale delle condotte antigiuridiche, sia con la specifica ratio della norma che mira a colpire in modo più grave la reiterazione di comportamenti antigiuridici realizzati in un arco temporale ben delimitato.
Cordiali saluti.