

L'economia italiana
La crescita dell'economia italiana ha perso slancio, risultando ampiamente inferiore a quanto inizialmente atteso dai principali previsori; è stata appena negativa nel secondo semestre. L'indebolimento dell'economia ha riflesso il rallentamento delle esportazioni seguito alla battuta d'arresto del commercio mondiale e delle altre economie europee, in particolare della Germania, nonché la revisione al ribasso dei piani di investimento, indotta dalle incertezze sollevate dalle spinte protezionistiche a livello globale e dall'orientamento delle politiche economiche.
Nel primo trimestre del 2019 la crescita del PIL è tornata lievemente positiva. Gli indicatori congiunturali restano però ancora deboli; Ita-coin è sceso in aprile ai livelli minimi dall'estate del 2013. Il prodotto rimane ampiamente inferiore al potenziale.
La moderata crescita del 2018 ha interessato tutte le aree territoriali, ma è stata trainata dal Nord, dove è risultata quasi doppia rispetto a quella nel Centro e nel Mezzogiorno.
Il saldo delle partite correnti con l'estero è rimasto ampiamente positivo, come nel biennio precedente. La posizione debitoria netta con l'estero, in calo dal 2014, è scesa al 3,9 per cento del PIL.
La politica di bilancio è stata sostanzialmente neutrale. L'indebitamento netto è diminuito al 2,1 per cento del PIL; il debito è invece tornato a crescere, portandosi al 132,2 per cento.
Il credito bancario ha continuato ad aumentare in misura sostenuta per le famiglie; quello alle imprese ha registrato un'espansione elevata nella prima parte dell'anno, poi progressivamente attenuatasi per il calo della domanda e per l'irrigidimento delle condizioni di offerta. L'elevato livello di patrimonializzazione delle banche, la ricomposizione della raccolta verso fonti di finanziamento meno costose e l'ampia liquidità hanno frenato la trasmissione del rialzo dei rendimenti dei titoli pubblici al costo del credito; essa potrebbe rafforzarsi in futuro se il più alto livello dei rendimenti sovrani si mostrasse persistente.