

Dopo quattro anni di ripresa, il contesto economico entro il quale operano in Italia le banche si è caratterizzato, anche a livello internazionale, a partire dalla seconda metà del 2018, per un rallentamento della crescita economica e per un ritorno delle tensioni sullo spread. In tale contesto, la situazione economica delle banche si è comunque rafforzata rispetto allo scorso anno, grazie soprattutto alla riduzione dei volumi di rettifiche sui crediti. La consistenza dei crediti deteriorati si è notevolmente ridotta, a esito sia di rilevanti operazioni di cessione di sofferenze sia della contestuale diminuzione dei flussi in ingresso di nuovi crediti deteriorati, tornati sui livelli precedenti la crisi finanziaria globale.
La dinamica dei prestiti bancari al settore privato ha mostrato un’accelerazione nella prima parte del 2018, che si è andata poi affievolendo in linea con il rallentamento del quadro ma- croeconomico e finanziario.
Il credito bancario ha continuato a crescere per le famiglie, sostenuto da una maggiore domanda, favorita dal basso costo del denaro e dall’aumento del reddito disponibile. In crescita, in particolare, i mutui residenziali, che hanno favorito lo sviluppo delle compravendite nel mercato immobiliare. Sul fronte del credito alle imprese, il recupero registrato nella prima parte dello scorso anno ha successivamente perso slancio, a seguito del calo della domanda. È aumentato l’nvestimenti in titoli pubblici italiani da parte delle banche.
Dal lato della raccolta, è proseguito il processo in corso da tempo di sostituzione delle obbli- gazioni con depositi.
Il patrimonio di migliore qualità è rimasto elevato e ampiamente superiore rispetto ai minimi regolamentari.