

Con le ultime decisioni di politica monetaria la BCE, e quindi Mario Draghi, lascia in eredità a Christine Lagarde, prossimo Governatore, un piano di politica monetaria espansivo. È stato rilanciato di nuovo il Quantitative easing che era stato chiuso da pochi mesi ed è stato deciso un taglio dei tassi con la promessa che non saliranno fin quando necessario. La Bce torna così in prima linea contro le difficoltà dell'economia: le debolezze di alcuni paesi, fra questi anche la Germania, il rischio di una Brexit senza accordo, le guerre commerciali in giro per il mondo ma che incidono pesantemente sul commercio internazionale degli stati del Vecchio continente.
Intanto si è chiusa nel fine settimana la due giorni di incontri Ecofin ad Helsinki, che ha visto esordire come ministro dell’Economia l’italiano Gualtieri che, ai suoi omologhi europei, ha detto che “una manovra restrittiva sarebbe controproducente e stiamo lavorando per collocarla nel quadro di una più generale e appropriata 'fiscal stance' dell'area euro”.
Sono state pubblicate in settimana le statistiche Istat sul lavoro secondo le quali nel secondo trimestre 2019 si registra un aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,6%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. Interessante notare come dal lato delle imprese, prosegue la crescita della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,3% sul trimestre precedente e dell’1,5% su base annua, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi. L’aumento delle posizioni lavorative è associato a una diminuzione delle ore lavorate per dipendente pari allo 0,6% su base congiunturale e allo 0,9% su base annua.
Secondo la consueta Congiuntura Confcommercio, pubblicata il 13 scorso, l’economia italiana resta bloccata. L'ICC, mese su mese, cresce di poco a luglio ma flette ad Agosto. Nel complesso il confronto tendenziale resta favorevole per via di livelli particolarmente depressi l'anno scorso. Queste dinamiche vengono replicate per il PIL: +0,1% la previsione della variazione congiunturale per il terzo quarto che implica +0,2% tendenziale. Non si conferma, quindi, uno scenario recessivo. Piuttosto, l'economia resta del tutto bloccata.
Domenica 8 settembre, nell’abito dell’elegante manifestazione di VicenzaOro, per Federpreziosi è stata presentata da Pierluigi Ascani una ricerca che fotografa in modo preciso e articolato il comparto del mondo orafo e delle gioiellerie.
Il 9 a Udine è stato presentato l’Osservatorio congiunturale Confcommercio FVG secondo trimestre, su dati Format Reserch, secondo il quale crescono i ricavi del turismo mentre il commercio in crisi (-10% di imprese in dieci anni).
Il giorno 10 a Pordenone, di fronte al sindaco Ciriani, c’è stata la presentazione della ricerca Format Research per Ascom su Le attese e i comportamenti dei consumatori. Comuni del mandamento di Pordenone. Ne parliamo in questa newsletter.