

… La proiezione centrale prefigura una crescita del PIL in Italia pari allo 0,2 per cento nella media di quest’anno, che si rafforzerebbe gradualmente nei tre anni successivi, portandosi allo 0,5 per cento nel 2020, allo 0,9 nel 2021 e all’1,1 nel 20222 (fig. 1). Rispetto alle precedenti proiezioni, pubblicate nel Bollettino economico di luglio, la stima è marginalmente più elevata per il 2019, riflettendo le informazioni più favorevoli disponibili per i primi nove mesi dell’anno, e lievemente inferiore nel 2020 e nel 2021, a seguito degli effetti della più accentuata debolezza del quadro internazionale, in larga parte, ma non interamente, compensati dallo stimolo proveniente dai più bassi tassi di interesse.
Alla crescita del prodotto contribuirebbero sia i consumi delle famiglie sia gli investimenti in beni strumentali, sospinti da condizioni di finanziamento favorevoli; la crescita dell’accumulazione resterebbe tuttavia più moderata rispetto a quella osservata nell’ultimo triennio, riflettendo l’accresciuta incertezza sulle prospettive della domanda. Le esportazioni aumenterebbero in linea con la crescita moderata della domanda estera per i prodotti italiani. L’occupazione si espanderebbe in media a tassi lievemente inferiori a quelli del prodotto.
L’inflazione recupererebbe gradualmente nel prossimo triennio. …