

9 gennaio 2020 – “Con una percentuale media di impegni pari a poco più del 54% e di pagamenti al di sotto del 27%, si registra una significativa accelerazione, anche se, quasi al termine del sesto anno del periodo esaminato (riferito alla programmazione 2014-2020). Potrebbe quindi esserci il rischio di non riuscire ad assumere tutti gli impegni entro la fine del 2020, ultimo termine utile per bloccare, dopo aver selezionato i progetti, tutti i fondi disponibili per il nostro Paese”.
E’ quanto emerge dalla “Relazione annuale 2019 – I rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei fondi comunitari”, relativa all’anno 2018, approvata dalla Sezione di controllo per gli Affari Comunitari e Internazionali della Corte dei conti con delibera n. 16/2019, che analizza i flussi finanziari in entrata e in uscita e le tipologie di risorse che hanno alimentato il bilancio europeo, valuta l’utilizzo dei fondi destinati alla Politica di coesione e alla Politica agricola comune per poi analizzare i Programmi operativi regionali e nazionali.