

Giornata che per quanto riguarda l’attività delle imprese di trasporto ha fatto registrare un lieve, ma temo in costante incremento, delle difficoltà operative. Non ancora risolta la questione legata alla necessità di aver un commissario che affronti le complesse tematiche legata alla crisi epidemiologica.
Ieri si sono date notizie interessanti oggi di segno opposto. Questa riguarda sia il numero dei contagi che dei decessi. Sbagliano anche a contare? Alcune regioni hanno proposto al Governo di introdurre ulteriori restrizioni ed a tutt’ora non sappiamo quale sarà la decisone definitiva. Possibile che non riescano ancora a comprendere che le notizie debbono essere gestite e diffuse da un solo comunicatore? E che tutti debbono evitare di pubblicare notizie più o meno raccolte e generate dai si dice o pare che, etc.
Oggi abbiamo evidenziato al Presidente Conte alcune esigenze dei nostri operatori che colgo l’occasione di ringraziare nuovamente. Intanto i tentativi di bloccare le nostre attività ai confini, impedendo l’uscita delle merci prodotte dal nostro sistema produttivo sono stati contenuti. Così come sono state concesse alcune proroghe relativamente alle scadenze riguardanti il personale viaggiante. La ministro De Micheli ha firmato i due decreti che avevamo richiesto.
Sono stati anche presentati gli emendamenti che ritenevamo indispensabili riguardanti gli interventi sia di natura economica che normativa. Al di là della lettera aperta inviata al premier. Ora tocca al Parlamento il compito di approvarli ed al Governo di accettarli. Non demordiamo certo.
In riferimento alla lettera inoltrata al presidente del Consiglio trovate un messaggio di un autotrasportatore (clicca qui…) che, forse in modo crudo, ma rende evidente le condizioni nelle quali uomini che lavorano rischiando la loro salute per assicurare le consegne delle merci vengono a trovarsi. Allora il Governo assuma le decisioni utili a tutelare questi operatori. Decida cosa fare. La responsabilità politica di assumere provvedimenti non può in alcun modo essere scaricata su altri soggetti.
Certamente la decisione assunta in queste ore potrà mutare il quadro di riferimento l’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato “pandemia” l’emergenza Coronavirus. Ciò significa che i singoli Stati debbono eseguire i piani che l’Oms disporrà.
Emerge come il fenomeno, forse, non sia stato gestito in modo adeguato. Staremo a vedere ora gli sviluppi. Basta con l’ improvvisazione! Speriamo si comprenda che, ora più che mai, esiste la necessità di avere un punto di riferimento credibile, competente e che trasmetta certezze.