

La pandemia da covid-19 fa paura e se da un lato la Cina, con le sue restrizioni e metodi severi, sembra aver fermato il problema ora questo è senza dubbio in Europa. Il Governo italiano, proprio sull’esempio degli asiatici, sta agendo in modo concreto per evitare il veloce diffondersi del virus, e il grande popolo degli italiani sta rispondendo con coraggio e determinazione. Tutti sono chiamati a fare la propria parte, semplici cittadini, lavoratori ed imprese.
Ieri il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha detto che il coronavirus sta infettando l'economia globale e la pandemia sta generando il rischio di una recessione globale. E siccome, sostiene Guterres sul quotidiano portoghese Publico, nessun paese può affrontare da solo questo problema, i governi devono cooperare per rilanciare le economie, espandere gli investimenti pubblici, promuovere gli scambi e garantire il sostegno alle persone e alle comunità.
A questo punto l’auspicio è che la lotta al nemico invisibile che sta facendo ammalare e migliaia e migliaia di persone, mettendo a dura prova le economie di intere nazioni, possa essere una lotta comune, non solo italiana ma mondiale, con misure condivise e solidarietà tra popoli e nazioni.
In queste ore il Governo italiano sta lavorando per varare in tempi stretti il “Decreto Salva Economia”, una vera e propria manovra d’emergenza con 113 articoli. Sono previsti: congedi speciali pari al 50% della retribuzione o voucher babysitter per i lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli piccoli a casa da scuola per l’emergenza coronavirus; cassa integrazione in deroga allargata a tutti i settori mentre agli autonomi sarà riconosciuta una indennità una tantum di 500 euro; sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche agli autonomi, senza necessità di presentare l’Isee; congelamento di tutti i versamenti di imposte e contributi del 16 marzo almeno per una settimana; proroga lunga dei versamenti di Iva, ritenute e contributi sulla base del fatturato e non più solo per alcune filiere.
Noi italiani stiamo facendo la nostra parte, pagando un conto pesante sia in termini umani e che in termini economici. Ma proprio nella difficoltà sapremo mostrare il nostro carattere e, uniti, superare questo periodo e trovarci pronti al momento giusto per ripartire con orgoglio e forza rinnovata. È la volontà dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese italiane.
Questo momento passerà, il dopo sarà più difficile, ma sarà l’alba di un nuovo giorno, ha scritto Pierluigi Ascani ai ricercatori di Format Research.
E Format Research è vicina con il cuore a chi sta in questo moneto lottando per tutti noi in prima linea.