

17 aprile 2020 – A partire dai dati di febbraio 2020, con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, l’Istat, in linea con la politica di diffusione Eurostat, pubblica i dati di commercio estero per le nuove aree, Ue27 ed extra Ue27. Le serie storiche per le due aree sono state ricostruite per rendere coerenti i confronti temporali. A febbraio 2020 si stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+1,1%) e una flessione ampia per le importazioni (-3,8%). L’aumento congiunturale dell’export è dovuto in particolare all’incremento delle vendite verso l’area Ue (+1,8%) mentre quello verso i mercati extra Ue è contenuto (+0,3%).
Nel trimestre dicembre 2019-febbraio 2020, rispetto al precedente, si rileva un aumento sia delle esportazioni (+0,6%) sia delle importazioni (+1,1%). A febbraio 2020 la crescita su base annua dell’export è pari a +7,0% ed è determinata dall’aumento delle vendite registrato sia nell’area Ue (+8,0%), con maggiore intensità, sia in quella extra Ue (+5,9%). La lieve diminuzione tendenziale delle importazioni (-0,7%) è sintesi dell’incremento degli acquisti dall’area Ue (+1,8%) e del loro calo dai mercati extra Ue (-4,0%). Tra i settori che contribuiscono maggiormente alla crescita tendenziale dell’export nel mese di febbraio 2020 si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+41,2%), altri mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+14,4%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+11,9%).