

29 gennaio 2020 – Una crescita intorno allo 0,5% per il 2020 dopo lo 0,2% stimato per il 2019, e sullo 0,6-0,7% nei prossimi anni, al livello più basso dell'intera Unione europea.
E' quanto prevede il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto Article IV sull'Italia, alla luce di una "debole crescita potenziale". "L'avverarsi di shock, come un'escalation delle tensioni commerciali, una frenata negli scambi con i principali patner o eventi geopolitici – avverte il Fmi – potrebbero comportare prospettive molto più deboli". Secondo il Fondo il deficit dovrebbe essere "circa il 2,4% del Pil nel 2020" e poi in lieve calo, mentre il debito resterà vicino al 135% nel medio termine, prima di salire nel lungo termine a causa della spesa pensionistica. E' scritto nel rapporto Article IV del Fmi sull'Italia. Che apre a un bilancio "neutrale" quest'anno, per poi "approfittare degli attuali bassi tassi d'interesse per mettere in atto un credibile consolidamento di medio termine" che porti a un surplus di mezzo punto entro il 2025.