

23 gennaio 2020 – A dicembre 2019, per entrambi i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue, si stima una diminuzione congiunturale, più ampia per le importazioni (-1,8%) rispetto alle esportazioni (-0,9%).
La flessione congiunturale dell’export riguarda l’energia (-12,8%) e i beni di consumo non durevoli (-4,4%). I beni di consumo durevoli (+2,4%), i beni intermedi (+1,3%) e i beni strumentali (+1,1%) registrano invece un aumento. Dal lato dell’import, si rilevano cali congiunturali per i beni strumentali (-4,9%), i beni di consumo non durevoli (-3,5%) e i beni intermedi (-1,3%), mentre sono in aumento gli acquisti di beni di consumo durevoli (+1,1%) ed energia (+0,9%).
Nell’ultimo trimestre mobile (ottobre-dicembre 2019), la dinamica congiunturale delle esportazioni verso i paesi extra Ue risulta positiva (+1,8%) ed è trainata dal marcato aumento dei beni strumentali (+7,2%) mentre i restanti raggruppamenti principali di industrie sono in diminuzione. Nello stesso periodo, per le importazioni, si rileva un ampio calo congiunturale (-4,4%), imputabile principalmente a energia (-8,2%), beni strumentali (-4,2%) e beni intermedi (-4,0%). Gli acquisti di beni di consumo durevoli sono invece in aumento (+4,1%).
A dicembre 2019, le esportazioni sono in marcato aumento su base annua (+5,2%). L’aumento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+10,5%) e beni intermedi (+7,1%). Diversamente, le importazioni registrano un’ampia flessione tendenziale (-5,9%) cui contribuiscono quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie e, in particolare, l’energia (-13,9%).