

22 Giugno 2020 – Una valutazione dei possibili effetti della crisi COVID sulle iscrizioni all’Università nel prossimo anno accademico, basata su quanto accadde nella precedente crisi, fa scattare l’allarme, soprattutto con riferimento al Mezzogiorno.
Al 2020 si stimano approssimativamente 292.000 maturi al Centro Nord e circa 197.000 al Mezzogiorno. Si è poi provveduto a stimare l’impatto della crisi economica sul tasso di passaggio scuola/università. La precedente crisi ha evidenziato una elevata elasticità di tale tasso all’indebolimento dei redditi delle famiglie soprattutto nel Mezzogiorno. Alla luce di ciò si stima una riduzione del tasso di proseguimento di 3,6 punti nel Mezzogiorno e di 1,5 nel Centro-Nord.
Si ricorda che nel 2009 il Pil su scala nazionale cadde del 5,3% Le stime disponibili convergono sul fatto che nei primi due trimestri del 2020 si dovrebbe registrare una caduta di entità superiore. Stime SVIMEZ segnalano una caduta del Pil su base annua nell’ordine dell’8,4% per l’Italia, del 7,9% per il Mezzogiorno e dell’8,5% per il Centro Nord. Replicando quindi lo schema che si è manifestato all’indomani della crisi 2008-2009 e nell’ipotesi di un peggioramento dei tassi di passaggio Scuola-Università ai livelli degli anni precedenti, si è stimato che la diminuzione degli immatricolati su scala nazionale ammonti a circa 9.500 studenti di cui circa 6.300 nel Mezzogiorno e 3.200 per il Centro Nord.