

L'economia italiana è ferma: l'industria è in affanno, i servizi solo in lieve recupero; gli investimenti sono attesi in calo, migliora di poco lo scenario per i consumi. I tassi sovrani sono scesi ai minimi storici, ma lo spread resta ampio. Rischia di fermarsi l’export, per la flessione degli scambi mondiali e la Germania in panne. I mercati finanziari segnalano frenata a livello internazionale: peggiora il rischio hard-Brexit, c'è meno crescita USA e gli emergenti sono senza slancio.
L'economia italiana e mondiale in breve
Economia italiana ferma. Nel 3° trimestre l’economia appare ancora debole, dopo che nel 2° il PIL era risultato piatto. Accanto alla conferma di alcuni segnali di miglioramento, infatti, perdura una lunga serie di dati negativi, che riflettono anche uno scenario globale non brillante e con rischi al ribasso.
Industria in affanno… Continua la dinamica negativa nell’industria italiana: l’indice PMI (Purchasing Managers’ Index) segnala flessione dell’attività nei mesi estivi. La produzione è vista in calo a luglio (-0,3%) ed è attesa in lieve recupero in agosto, per lo più per ricostituzione dei magazzini (stime CSC).