

Roma, 31 gennaio 2019
SIA19038
MQ
Oggetto: Trasporto rifiuti. Abolizione del SISTRI. Testo della disposizione approvata dal Senato. Chiarimenti per le imprese di trasporto.
Nella seduta del 29 gennaio scorso il Senato ha approvato il decreto legge “semplificazioni” 14 dicembre 2018, n. 135, il cui articolo 6 riporta la disposizione relativa all’abrogazione del SISTRI.
“Dal 1° gennaio 2019 – recita espressamente la norma – è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi (SISTRI) …” stabilendo anche che “conseguentemente non sono dovuti i contributi” annuali che le imprese dovevano versare per il funzionamento del citato sistema che – paradosso tutto italiano – in realtà non ha mai funzionato.
Rispetto al testo originale del decreto legge, il Senato ha modificato il comma 3, introducendo delle disposizioni che regolano ora tanto il sistema di tracciabilità previsto per il corrente anno, quanto la possibile introduzione di un sistema telematico a partire dal 2020.
Nel prevedere l’istituzione di un Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (a partire dalla legge di conversione e comunque entro l’anno 2019 – comma 3bis), la nuova disposizione stabilisce espressamente che (comma 3-ter) : “Dal 1° gennaio 2019 e fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale … la tracciabilità dei rifiuti è garantita effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205,” cioè quelli cartacei (FIR e Registro di carico e scarico) – ndr., “… anche mediante le modalità di cui all'articolo 194-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006” , cioè con la nuova digitalizzazione – ndr.
Contrariamente a quanto indicato dalla stampa, si evidenzia che l’istituzione del nuovo Registro sarà avviata a cura e spese del Ministero dell’Ambiente (con un costo di 1,61 milioni – non paragonabile a quello del SISTRI di 38 milioni), mentre il funzionamento annuale di detto registro (d’importo pari a circa 3 milioni – non i 40 del SISTRI) verrà poi ripartito tra tutti gli operatori che si dovranno iscrivere ad esso (con diritto di segreteria e contributo annuale modesto), solo dal prossimo anno 2020.
Ne deriva quindi che:
Tanto si chiarisce per contrastare talune notizie riportate dalla stampa, fornendo al contempo il testo aggiornato dell’articolo 6 del decreto legge modificato dal Senato.
Si attende ora la definitiva conversione in legge da parte della Camera dei Deputati (atto Camera 1550), che deve avvenire entro il prossimo 12 febbraio e si preannuncia che sul tema Conftrasporto organizzerà un Convegno, nell’ambito del Transpotec di Verona, nel pomeriggio di sabato 23 febbraio 2019, con un tavola rotonda tra i rappresentanti delle Istituzione degli operatori del settore.
Cordiali saluti.