

Sono giorni importanti questi per la Manovra economica 2020 per la quale il Governo, al termine di lunghi confronti nella maggioranza, si dichiara soddisfatto per aver evitato l’aumento dell’Iva senza toccare scuola, università, ricerca.
Nelle sue previsioni per l’Economia italiana, l’Istat descrive uno scenario sostanzialmente debole: moderatamente positivo sotto alcuni aspetti e in rallentamento sotto altri. È uno scenario, è scritto, caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da possibili evoluzioni negative dei conflitti tariffari e delle turbolenze geopolitiche, con riflessi sfavorevoli sull’evoluzione del commercio internazionale e sul livello di incertezza degli operatori.
Scrive l’Istat nel report sulle condizioni di vita delle famiglie italiane che, pur restando molto elevata, nel 2018 la percentuale di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale, si riduce rispetto al 2017 per una minore incidenza di situazioni di grave deprivazione materiale. Ed è cresciuto nel 2017 il reddito medio delle famiglie ma non la disuguaglianza: il reddito totale delle famiglie più abbienti continua a essere più di sei volte quello delle famiglie più povere.
In occasione dell'ottantatreesima edizione della Fiera del Levante, Format Research ha presentato i dati relativi all'osservatorio sulla mobilità realizzato con cadenza semestrale per conto di Confcommercio Mobilità – Federmotorizzazione. L'analisi delle rilevazioni sul primo semestre 2019 evidenzia la mappa delle imprese della mobilità, sono il 3,5 per cento del totale delle aziende nazionali, con 436.901 addetti con contratto regolare.
Siamo ormai sotto Natale e l’Ufficio Studi Confcommercio (anche su dati Format Research), nella sua analisi sui consumi relativi alle feste natalizie, mostra come, nonostante l’aumento della quota delle tredicesime disponibile per i consumi, la spesa media pro capite per i regali di Natale non cambierà tra il 2018 e il 2019 fermandosi a quota 169 euro. Cala la percentuale degli italiani che prevedono un Natale dimesso, mentre aumenta quella di chi effettuerà regali.
Questa settimana sono stati diffusi i dati Istat su produzione e lettura di libri nel nostro Paese ed è evidente è che non siamo un popolo di grandi lettori: soltanto il 40% degli italiani legge libri (ma ben pochi sono coloro che ne hanno letto più di uno o due nell’anno). È un dato che, specie se messo vicino a quello Ocse (rilevazione “Pisa 2018 con l’obiettivo di rilevare le competenze in lettura dei quindicenni), secondo il quale uno studente su quattro nei paesi dell'area OCSE non è in grado di completare anche le attività di lettura più elementari, appare davvero preoccupante.
Forse quest’anno, magari proprio in occasione di questo Natale, regalare un buon libro non sembra una cattiva idea!