Roma, 11 Luglio 2018
LAV18172
SM
Oggetto: Pagamento delle retribuzioni con strumenti tracciabili. Nuovo chiarimento dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
Com’è noto, dal 1 Luglio scorso è in vigore l’obbligo di pagare le retribuzioni (compresi eventuali anticipi) tramite strumenti tracciabili, per cui non è più consentito l’utilizzo del denaro contante (vedi la circolare Conftrasporto LAV18127 del 25 Maggio u.s, a commento della nota dell’Ispettorato del lavoro del 22 Maggio u.s).
L’Ispettorato nazionale del lavoro è ritornato sul tema con una nota del 4 Luglio u.s, dove ha fornito le seguenti delucidazioni:
- in ordine alla sanzione amministrativa per l’inosservanza di quest’obbligo (pagamento di una somma da 1.000 a 5.000 €), l’applicazione prescinde dal numero di lavoratori coinvolti mentre tiene conto del numero di mensilità interessate dall’inadempimento. L’Ispettorato cita l’esempio in cui la violazione abbia interessato due lavoratori, per complessive tre mensilità; in questo caso, la sanzione – calcolata ai sensi dell’art. 16 della Legge 689/1981 – sarà pari a 5.000 € (1666,66 x 3 mensilità);
- In ordine agli strumenti elettronici utilizzabili, l’Ispettorato ammette l’accredito della retribuzione su carta di credito prepagata intestata al lavoratore, anche in assenza di collegamento ad un IBAN. In questo caso, il datore di lavoro dovrà conservare le ricevute di versamento anche ai fini dell’esibizione agli organi di vigilanza, tenuto conto – come opportunamente ricordato dalla circolare – che la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento dello stipendio;
- Per i soci lavoratori di cooperativa che siano anche “prestatori” (intrattenendo con la cooperativa un rapporto di prestito sociale), l’Ispettorato autorizza il pagamento delle retribuzioni mediante versamenti sul “libretto del prestito”, aperto presso la medesima cooperativa, purché:
- questa modalità sia stata chiesta per iscritto dal socio lavoratore “prestatore”;
- il versamento sia documentato nella “lista pagamenti sul libretto” da parte dell’Ufficio paghe e venga attestato dall’Ufficio prestito sociale che verifica l’effettivo accredito il giorno successivo alla sua effettuazione.
L’Ispettorato si è comunque riservato di ritornare sul tema con ulteriore casistica ed indicazioni operative sul riscontro dei pagamenti, al momento al vaglio del Ministero del Lavoro e oggetto di confronto con l’Associazione bancaria italiana (ABI).
Cordiali saluti.