

Che cosa accomuna un Paese e un’impresa?
Nessuno dei due può permettersi di stare fermo.
Lo diciamo spesso tra imprenditori: “o cresci o fallisci”.
Se siamo qua è perché, nella crisi, nessuno di noi si è accontentato di fare qualche taglio al bilancio sperando di tirare avanti per un trimestre in più.
Se siamo qua è perché siamo quelli che ci provano ogni giorno, in tutti i campi. An- che commettendo errori, anche fallendo.
Sì, anche fallendo, come può accadere a chiunque provi a cambiare le cose.
Lo abbiamo fatto perché sapevamo che questo non è il tempo della paura ma della possibilità.
Siamo quelli che non si tirano indietro: forse può essere più semplice, ma per noi è semplicemente irresponsabile.
Vale per una singola impresa, vale per un Paese.
Perché un Paese che non innova, non progetta le sue infrastrutture, non crea opportunità per i propri giovani…non è un Paese che sta fermo: va indietro!
Perde centralità nella politica internazionale, competivitità nelle dinamiche del mercato mondiale, attrattività verso investimenti e talenti e riduce le possibilità di sviluppo per le proprie imprese.