La decisione, attuata nella giornata odierna da parte del Governo elvetico, che questa mattina nei confronti dei mezzi pesanti a messo in essere il divieto d’accesso alle gallerie del Gottardo e del San Bernardino, per i mezzi diretti verso nord, in applicazione delle misure di regolazione del traffico decise al fine di selezionare il traffico in entrata, dimostra la necessità che da parte del Governo italiano si affronti con determinazione la questione dell’attraversamento dei valichi alpini. L’ultima imposizione da parte del Governo elevetico, in netto contrasto con l’intesa sottoscritta con la comunità europea nonché con i trattati sulla libera circolazione delle merci, ha creato, oltre a ritardi gravissimi, una insostenibile situazione di disagio per i conducenti ai quali è stata concessa la duplice alternativa: o ritornare in Italia subito; oppure restare fermi per 24 ore in territorio svizzero. Il Governo, proprio nel corso della riunione conclusasi nella mattinata presso la Presidenza del Consiglio, aveva assicurato l’interessamento immediato del Presidente Berlusconi per tutelare i legittimi interessi degli operatori nazionali nelle sedi internazionali. Alla luce di quanto si è verificato in Svizzera, la conftrasporto si attende un significativo interessamento del capo del Governo, anche per dimostrare che sugli impegni solennemente, assunti nel corso dell’incontro conclusosi nella nottata, vi è la concreta volontà di volerli rispettare, evitando così che la deludente conclusione della trattativa che ha prodotto, da un lato solo promesse e dall’altro la certezza per le imprese di dover restituire il bonus fiscale, si trasformi in un giudizio negativo che porterebbe, in tempi rapidi, le federazioni aderenti alla conftrasporto ad effettuare pesanti azioni dimostrative in tutto il Paese.