Dopo l’approvazione del decreto legge serve una immediata risposta forte e compatta da parte di tutte le organizzazioni del settore. Questa la risposta di Conftrasporto- Confcommercio che il 23 maggio p.v. , nel corso della riunione di tutte le organizzazioni del settore, proporrà di trasformare la manifestazione, già programmata per il prossimo 15 giugno del TIR DAY, in una grande giornata di manifestazione unitaria, al fine di dare al Governo un ulteriore segnale, dopo le positive iniziative effettuate dalla Fita Cna, dell’estrema decisione degli operatori del settore nel non voler restituire il bonus, senza prima aver ottenuto quelle condizioni europee, da tempo annunciate e fino ad oggi mai attuate. Il Governo non può pretendere che imprenditori, già in difficoltà per lo stato di crisi determinatosi, causa anche i costi elevati sostenuti per l’attraversamento delle Alpi, debbano dare applicazione ad una disposizione europea, senza prima aver assicurato alle imprese nazionali nelle medesime condizioni nelle quali si ritrovano i loro concorrenti europei. Conftrasporto – Confcommercio giudica negativamente il comportamento del Governo che ha interrotto unilateralmente il confronto in atto con le associazioni del settore, preferendo coltivare l’illusione di indebolire il movimento degli imprenditori dell’autotrasporto, confidando che la maggior dilazione dei tempi di rimborso e una possibile, quanto ipotetica, riduzione delle somme da recuperare, fatta circolare all’interno della categoria ma fino ad oggi mai formalizzata con atti ufficiali, potesse determinare crepe significative nel fronte delle rappresentanze del settore. Il 23 maggio il Governo scoprirà che il mondo dell’autotrasporto è invece compatto nel pretendere che gli impegni sottoscritti debbano essere rispettati e senza l’emanazione di misure atte a recuperare il differenziale con le imprese europee sui costi, il bonus non verrà restituito.