Un mercato senza regole ? un mercato dove solo il capitalismo di rapina si realizza. F.Braudell.
“E’ stata una intuizione giusta e adeguata l’iniziativa del Governo Berlusconi sulle tariffe di trasporto e il presidente di Confindustria dovrebbe ben sapere che, nel mondo da Lui rappresentato, non esistono ?prigionieri di prezzi e tariffe” ma per lo pi? imprese che violano deliberatamente una legge dello Stato e concorrono, con i loro comportamenti, a determinare condizioni di insicurezza sulle strade.
Le scelte attuate dal Governo Berlusconi, come ribadito dallo stesso ministro Lunardi, hanno inteso giustamente, invece, dare il via ad una fase di liberalizzazione che non pu? essere, come ipotizza il Presidente di Confindustria, selvaggia ma solo il frutto di processi lenti e concordati tra le parti che devono essere disponibili ad assumersi precise responsabilit? nel garantire i comportamenti idonei a realizzare condizioni di sicurezza sulle strade. Il principio della corresponsabilit? ? in atto in altri Paesi europei e indicato nello stesso libro bianco dei trasporti della U.E. ma Confindustria si ? sempre opposta al suo riconoscimento, trincerandosi dietro principi generici sul libero mercato, che in realt? significa consentire la possibilit?, per i committenti, di scaricare le loro inefficienze sul trasporto, continuando a non preoccuparsi delle conseguenze che poi finiscono per scaricarsi sulla collettivit? tutta.
“Un mercato senza regole ? un mercato dove solo il capitalismo di rapina si realizza.” Cos? sostiene. F.Braudell. Se Confindustria intende realmente operare per determinare condizioni eque che forniscano a tutti pari opportunit? e dignit?, si impegni in una battaglia di civilt? per una maggior sicurezza per tutti e la smetta di chiedere le liberalizzazioni solo per taluni settori. A meno che per il Presidente D’Amato possano sussistere liberalizzazioni di serie “A” o di serie “B”, a seconda di chi siano gli interessi coinvolti.
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Redattore: Segretario Generale Conftrasporto