

Da un primo esame sommario è possibile affermare che il Governo, nell’approvare la legge finanziaria, ha sostanzialmente mantenuto le intese sottoscritte nel protocollo di intesa con la maggioranza delle associazioni rappresentative dell’autotrasporto. Pur con la prudenza necessaria e la riserva di una verifica approfondita che dovrà essere effettuata, con il testo definitivo, in un incontro con il Governo da tenersi nei prossimi giorni, è possibile affermare dunque che la finanziaria è in linea con le aspettative degli operatori del settore. Particolarmente apprezzata da Conftrasporto anche la parte relativa agli interventi sugli investimenti che consentiranno l’ammodernamento del settore, andando così a recuperare una parte delle risorse non utilizzate della legge n 454 /97 sulla ristrutturazione dell’autotrasporto italiano. Alla luce di tali fatti non si può che auspicare il rientro di quelle posizioni di diffidenza che avevano indotto una parte minoritaria dell’autotrasporto a non sottoscrivere l’intesa di palazzo Chigi ed a minacciare azioni di protesta che se, oggi non ritirate, rischierebbero di assumere la connotazione di una pregiudiziale politica. Ciò che è certamente più importante, per gli imprenditori del settore, è che si ricomponga rapidamente la piccola frattura registratasi, e si ricostituisca quella unità solidale forte che consentirà più facilmente, alla strada del risanamento avviata di essere rispettosa dell’intesa sottoscritta, anche nei provvedimenti attuativi, così come lo è stata per la parte relativa allo stanziamento delle risorse.