

Dopo la scarsa partecipazione degli autotrasportatori all’iniziativa di mobilitazione ai valichi, promossa dalla Fita per protestare contro un accordo, i cui contenuti sono stati condivisi dalla maggior parte degli autotrasportatori, speriamo che la dirigenza di quella organizzazione prenda coscienza dello scarso consenso che la posizione sostenuta riscontra tra gli operatori. Tutte le organizzazioni stanno attendendo l’approvazione della legge finanziaria che certificherà l’esistenza o meno delle risorse concordate sulle quali sono state date ampie e formali assicurazioni scritte. Le proteste sul nulla rischiano invece solo di appartenere al processo alle intenzioni ed essere considerate frutto di posizioni pregiudiziali a livello politico, e quando la categoria lo comprende risponde partecipando solo marginalmente alle manifestazioni indette. Tre persone presenti al confine svizzero; 15 al Frejus e circa 20 al Brennero sono la dimostrazione reale, dunque, di come sia stata letta dagli operatori la protesta proclamata. Meglio sarebbe per tutti che la Fita ne prendesse atto!