

Fino a quando non si creeranno le condizioni che determinino una maggior rispondenza dei comportamenti a norme che favoriscono maggior sicurezza sulle strade, continueremo ad assistere ad incidenti gravi ed a piangere vittime innocenti l’introduzione di divieti generici non risolve il problema del numero degli incidenti, anche perché le statistiche indicano le città come luoghi più a rischio, coerentemente, dunque, si dovrebbe vietare la circolazione in tutti i centri urbani e ciò non appare proponibile. Conftrasporto/Confcommercio, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro Lunardi avanza, invece, un pacchetto complessivo di proposte, riproponendo il declassamento permanente della patente, per i conducenti di mezzi pesanti colti alla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, come già richiesto ai precedenti governi, senza ricevere risposta alcuna. Conftrasporto/Confcommercio ritiene utile che sul tema sicurezza si debba aprire un tavolo di confronto che produca, attraverso il ricorso di un decreto legge, quelle modifiche al codice della strada in grado di colpire i comportamenti di tutti i soggetti che concorrono a determinare condizioni di insicurezza sulle strade. La sicurezza è un problema complesso; non può essere affrontata né in modo episodico nè sotto la spinta di sentimenti emotivi ma richiede conoscenza della materia e razionalità. Gli interventi devono essere rivolti alle persone e le misure che mirano solo ad evitare: le conseguenze senza un’azione preventiva rischiano di essere inutili e forse anche più dannose. Corresponsabilità nei comportamenti per tutti coloro che concorrono ad effettuare una operazione di trasporto; rispetto delle norme sulla circolazione e sui tempi di guida; declassamento permanente della patente di guida; certezza dei controlli e della applicazione delle sanzioni; questi gli interventi per il trasporto pesante che Conftrasporto/Confcommercio chiede al Governo e che, se introdotti, potrebbero contribuire notevolmente ad una riduzione del numero degli incidenti mortali. E anche se giova ricordare che i dati diffusi dalla consulta nazionale della sicurezza del Cnel certificano come il coinvolgimento dei mezzi pesanti si aggiri intorno al 7%, l’applicazione delle norme richieste non potrebbe che concorrere a favorire maggior sicurezza sulle strade.