

Un primo significativo risultato del valore di sicurezza condivisa è stato raggiunto mercoledì 16 luglio tra le associazioni dell’autotrasporto, l’Aiscat, l’Anas e il dicastero dei trasporti. Il protocollo di intesa si fonda sull’importante valore della sicurezza e sulla necessità che ogni operatore coinvolto nelle operazioni di trasporto faccia la propria parte per garantire il miglioramento delle condizioni di sicurezza sulle nostre strade. Più volte, nel passato, abbiamo affrontato tale argomento e mai come in questo momento, nel quale il ministro Lunardi è particolarmente impegnato in una grande battaglia a favore della sicurezza, attraverso l’introduzione di significative modifiche al codice della strada che già stanno dando risultati positivi, una dimostrazione di maturità e responsabilità da parte degli operatori interessati non può che avvalorare la positiva azione condotta dal Governo per la sicurezza. L’accordo quadro definisce i criteri da adottare per l’emanazione di ordinanze sui divieti di sorpasso in alcuni punti particolarmente delicati sulle autostrade. Il particolare riferimento riguarda ovviamente i veicoli pesanti, non perché questi siano particolarmente responsabili degli incidenti mortali che si verificano sulle nostre strade, ma perché in un momento emergenziale ogni intervento utile ad eliminare rallentamenti alla mobilità contribuisce ad incrementare i parametri di sicurezza. L’intesa prende lo spunto da un particolare apprezzamento per tutta la problematica manifestato con forza dal presidente dell’Aiscat, Giancarlo Elia Valori e dal ministero dei trasporti. L’accordo quadro si inserisce, dunque, in una nuova politica che riconosce come il problema della fluidità del traffico in autostrada e quello della incidentalità non possono essere risolti esclusivamente imponendo il sorpasso ai veicoli industriali. Nuovi applicazioni alle regole del Codice della Strada e nuovi strumenti di attuazione della politica sulla sicurezza stradale produrranno un forte impulso a tutta la disciplina in un settore che, lo ricordiamo, ha sofferto più degli altri in questi ultimi anni per la carenza di funzionalità. Il ministro Lunardi nelle prossime settimane illustrerà le iniziative mirate al trasporto pesante che si stanno assumendo per realizzare una rete di controlli sulle strade atta: da un lato a dare attuazione alle nuove norme contenute nel codice della strada; dall’altro a determinare la certezza della possibilità dei controlli, oggi finalmente rapportati a quelli in vigore negli altri paesi della Unione Europea. Sicuramente, altri soggetti dovranno farsi coinvolgere nella civile azione di garantire le condizioni di sicurezza per tutti i cittadini italiani. Il valore delle vite umane è troppo importante perché qualche operatore possa non essere coinvolto nel garantire comportamenti rispettosi delle norme. Il ministero dei trasporti, le associazioni degli autotrasportatori che hanno sottoscritto l’intesa, quelle delle concessionarie delle autostrade, hanno dimostrato concretamente di voler fare la loro parte a favore della sicurezza, il Paese attende ora che altre forze sociali ed economiche dimostrino altrettanta disponibilità.