

Di seguito le iniziative della settimana.
SITUAZIONE GENERALE
Come avevo evidenziato la crisi di Governo ha portato un evidente stop di tutte le iniziative in programma. Il confronto con il Ministero si è conseguentemente fermato, in attesa del nuovo titolare del Dicastero.
Da parte nostra, lo abbiamo già detto, ci auguriamo di non dover cambiare interlocutore. Non certo per simpatie personali che, per noi, non hanno mai interferito con l’esigenza primaria di tutelare gli interessi dei nostri imprenditori, ma al solo scopo di non dover ricostruire un dialogo. Le questioni dell’autotrasporto, spesso ritenute da chi ha ricoperto il ruolo di responsabile politico del Dicastero come una questione irrilevante, sono invece essenziali per favorire condizioni di competitività per un Paese come il nostro. Poche volte siamo riusciti a far passare il concetto. La ragione evidente è che le questioni nostre richiedono impegno e non producono grande visibilità presso la stampa. Meglio occuparsi del trasporto aereo, di quello marittimo o del ferroviario. E’ così che in questi anni i temi del trasporto sono stati affogati nel più “interessante” settore delle infrastrutture. Oggi la politica dei trasporti non esiste; il tema dominante sono le infrastrutture; come se bastassero queste a soddisfare i bisogni della gente e dell’economia. Lo abbiamo sostenuto più volte: le infrastrutture sono lo strumento che realizzano la politica dei trasporti. Questa è una delle ragioni per le quali settori come il Tpl, i taxi, gli Ncc; sono nelle condizioni nelle quali si trovano; l’integrazione tra il trasporto via mare e ferro con quello su gomma sono state presenti solo nelle dichiarazioni, o nei piani dei trasporti; mai portati avanti e sempre accantonati; per non parlare dell’inesistenza nella difesa degli interessi nazionali nei confronti di competitori esteri, lasciati liberi di intraprendere nel Paese grazie ad una mancanza di controlli mirati e di richieste adeguate. Manca, insomma, una politica di sistema. Ad ogni cambio di esecutivo si registrano discontinuità, rispetto alle precedenti gestioni; il tempo passa e questo non gioca a nostro favore. Questa è la ragione fondamentale per la quale auspichiamo continuità nella guida del Dicastero.
Al nuovo presidente del Consiglio, Matteo Renzi, porgiamo intanto i nostri migliori auguri perché riesca nel suo tentativo di dare la scossa tanto attesa dal Paese. Anche in questo caso gli auguri di rito non sono formali ma dettati dalla semplice ragione che se non riparte il trasporto l’economia rimarrà comunque imballata. Assicuriamo fin da ora grande disponibilità per una collaborazione costruttiva.
LA GENTE SI MOBILITA
Nel frattempo non è possibile non parlare della grande dimostrazione del mondo delle imprese che si riconosce nelle confederazioni di Rete Imprese Italia. Nella giornata di martedì il popolo di chi intraprende è sceso in piazza. Composto e compatto il mondo che si riconosce nella rappresentanza tradizionale ha dato una dimostrazione ai nuovi “Masaniello” che senza fornire alcuna prospettiva hanno solo generato nel mese di dicembre danni ai cittadini. E martedì c’era anche l’autotrasporto. Abbiamo notato bandiere della Fita Cna; la Fai/Conftrasporto era invece presente con alcuni propri rappresentanti territoriali. Nel documento di sintesi anche alcuni temi del trasporto sono presenti ed il presidente Carlo Sangalli, nel suo intervento, ha voluto ricordare tra le esigenze dell’economia del Paese quelle del mondo del trasporto. (l’unico oratore che nell’intervento ha citato i temi del nostro settore. Ma questo non ci sorprende).
IL PROBLEMA DEGLI NCC
La settimana ha anche consentito di trovare la soluzione dell’annoso problema degli operatori del noleggio con conducente che rischiavano, grazie all’emendamento presentato da una senatrice di Sel, di gettare sul lastrico 80mila operatori e le loro famiglie.
Il lavoro coordinato tra le confederazioni e l’iniziativa assunta come vice presidente confederale di inviare un memorandum a tutti i parlamentari componenti della commissione affari costituzionali, ha dato i suoi frutti e l’emendamento presentato dalla Lega, attraverso l’onorevole Brigandin è stato approvato, risolvendo ancora una volta temporaneamente il problema di questa categoria. Quanto prima accennavo alla superficialità con la quale chi ha retto il Dicastero dei trasporti in questi anni e ne ha gestito la politica trova conferma da questa vicenda. Dal 2008 si è sempre intervenuti con proroghe senza mai predisporre una riforma che in modo adeguato risolvesse sia il problema dei noleggiatori che quelli dei taxisti. Così non si governa un Paese!
RINVIATE ANCORA LE SANZIONI DEL SISTRI
Tra le norme approvate dal mille proroghe anche una ulteriore rinvio dell’entrata in vigore delle sanzioni per la mancata applicazione del Sistri: Altra perla della nostra classe politica!
Ricordo che a tale proposito da parte nostra sono state presentate proposte di soluzioni semplici che risolverebbero questo grave problema in senso europeo e senza danneggiare o incrementare in modo insopportabile i costi delle imprese.
L’autotrasporto non può essere responsabile dei rifiuti prodotti da altri! Senza una soluzione ci opporremo sempre a qualsiasi sistema. Ma, fino ad oggi ciò che riusciamo a registrare è solo una gran confusione.
Per questo diveniamo insofferenti di fronte ad alcune critiche generiche che imprenditori, non del tutto informati, rivolgono in modo superficiale alle federazioni. Noi abbiamo affrontato in diverse riunioni con i nostri operatori il tema dei rifiuti. Con loro ed i nostri tecnici abbiamo elaborato delle precise proposte sulle quali attendiamo risposte. Alcuni passi avanti sono stati compiuti ed è ingeneroso non riconoscere che se alcuni punti fermi sono state recepite nelle modifiche lo si deve alla nostra azione. Senza mai deflettere abbiamo portato avanti quei punti che Massimo Dolciami aveva indicato come indispensabili sin dall’inizio. E così continueremo.
COSTITUITA LA FEDERAZIONE AUTONOLEGGIATORI ITALIANI DI CONFCOMMERCIO
Si è posto fine alla querelle che sembra coinvolgere molti operatori del settore, convinti di essere parte delle Fai. Quella realtà non è più collegata a noi e la scelta che gli operatori hanno voluto fare è stata quella di dar vita ad una loro nuova federazione che sarà parte, tramite Confcommercio, della realtà associativa che statutariamente rappresenta, in forma esclusiva il trasporto: la Conftrasporto. Non vi possono e dovranno essere confusioni con altre rappresentanze che sembrano intenzionate ad utilizzare sigle simili alla nostra. Il motivo è del tutto evidente. La nuova federazione ha aperto la campagna adesioni ed entro sei mesi l’assemblea dei soci eleggerà i propri dirigenti.
Obiettivo della nuova federazione è ricercare il più possibile comunità di intenti per tutelare al meglio gli interessi degli operatori che prestano la loro attività nel mondo del trasporto di persone.
Come sopraddetto la Camera ha approvato l’emendamento da noi predisposto e sostenuto insieme ad altre federazioni. Non ci interessa che altri se ne attribuiscano la paternità; quello che conta è il risultato raggiunto ma soprattutto quello che si raggiungerà.
BRICIOLE E RIFLESSIONI
Leggiamo dichiarazioni anche in altre realtà di chi, forse per provare a coprire con i comunicati le lacune di una politica senza sbocchi, si appropria di richieste, non solo avanzate unitariamente nel corso di incontri al ministero (anche l’ultimo), ma già presenti nel protocollo di intesa. Chissà se riusciremo tutti insieme per l’interesse della categoria ad evitare uscite che non fanno altro che indebolire la forza di un settore, singolarmente molto debole. La manifestazione di martedì in piazza del Popolo non è ancora sufficiente a dimostrare, ancora una volta, quanto sia forte l’impatto di un movimento unitario?
Di fronte ad un nuovo incidente mortale ritorna la questione dell’omicidio stradale. Eravamo stati purtroppo profeti di questa evoluzione. Passato il momento e l’emotività questa classe politica di demagoghi e incapaci non ha fatto nulla. La gente muore sulle strade e la causa è spesso generata da conducenti ubriachi o drogati. Ma l’ideologia di alcune forze partitiche e la burocrazia dominante ed ottusa blocca tutto. Eppure il Dipartimento trasporti terrestri sulla vicenda ha avanzato ipotesi di soluzioni valide. Fino ad oggi nulla è stato fatto. Alla prossima vittima.
ATTIVITA’ FEDERAZIONE
Martedì presenza alla manifestazione di Rete Imprese Italia; mercoledì presidenza confederale, assemblea generale Cnel e riunione tecnica per il Sistri; giovedì riunione internazionale al Ministero. Sabato inaugurazione a Udine della nuova sede Fai. Una nuova stella nel firmamento della federazione brillerà in Friuli. Alla iniziativa saranno presenti Santini, Russo ed il sottoscritto.
Alla prossima.
Paolo Uggè