
Quanto pesa il caro carburanti sulla competitività delle imprese? Quanto costa al sistema Paese la congestione delle principali direttrici e dei valichi? E quanto può valere la digitalizzazione della logistica in termini di tempo e risorse? Sono alcune delle questioni al centro dell’11° Forum della Conftrasporto-Confcommercio, in programma il 21 ottobre a Roma, presso il Chiostro del Bramante, in via Arco della Pace 5.
Come ogni anno, Conftrasporto – la più importante associazione degli operatori del trasporto, della logistica e della mobilità in Italia – riunirà imprese, istituzioni, operatori del settore, manager ed esperti per fare il punto sulle trasformazioni che stanno interessando la mobilità delle merci e sulle condizioni necessarie per rafforzare la competitività del sistema logistico italiano. L’edizione 2026 dell’atteso confronto si svolgerà in una fase particolarmente delicata: il caro carburanti e l’aumento dei costi energetici, la difficoltà nel reperimento degli autisti, la congestione delle infrastrutture e le crisi geopolitiche, con le conseguenti interruzioni delle catene del valore, stanno aumentando la pressione su un comparto strategico per l’economia del Paese.
Tra i temi dell’11° Forum ci saranno quindi i costi del trasporto e dell’energia, l’efficienza della rete infrastrutturale, il ruolo cruciale di porti e valichi, l’intermodalità e l’evoluzione dei traffici internazionali. Ma il confronto guarderà anche alle opportunità offerte dall’innovazione. La svolta digitale può diventare una leva decisiva per ridurre tempi e costi della logistica: secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Freight Insights, la completa adozione di questi strumenti potrebbe generare fino a 18 miliardi di euro di risparmi per le imprese. Proprio al Forum sarà presentato il secondo Rapporto 2026 dell’Osservatorio Freight Insights, elaborato dal MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, con un aggiornamento dei traffici per modalità di trasporto e approfondimenti sulle dinamiche della logistica, sulla digitalizzazione e sulle rotte container tra Far East ed Europa.
«Il trasporto non può essere lasciato solo davanti a una tempesta che mette insieme caro carburanti, costi energetici, carenza di autisti, crisi geopolitiche e infrastrutture sotto pressione. Servono risposte rapide e mirate: le imprese non possono continuare a pagare il conto delle inefficienze del sistema». È l’appello di Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, che indica nei carburanti, nelle infrastrutture, nel lavoro, nella geopolitica e nell’innovazione i nodi decisivi del confronto. «In gioco non c’è solo la tenuta del settore: c’è la capacità dell’Italia di garantire l’approvvigionamento, difendere la competitività delle imprese e restare agganciata ai mercati europei e internazionali», conclude il presidente di Conftrasporto-Confcommercio.