

Le ultime decisioni di politica monetaria della BCE sono state conformi alle precedenti, lasciando invariati i tassi di interesse e continuando quindi nella linea tracciata da Draghi e, a novembre, via ai nuovi acquisti di titoli di Stato, con un ritmo di 20 miliardi al mese. In quella che è stata la sua ultima conferenza stampa da Presidente della Banca Centrale, prima di passare il timone alla Lagarde, Draghi ha tracciato un bilancio dei suoi otto anni di governo durante i quali, ha detto, “Ho sempre cercato di rispettare il mio mandato, è stata un’esperienza intensa e affascinante”.
Lascia invariato il rating dell'Italia S & P a BBB con outlook negativo, prevedendo una crescita dello 0,1 nel 2019 e dello 04 nel 2020, ritenendo credibili gli obiettivi della Manovra.
Secondo l’Esecutivo, l’impegno del Governo italiano è quello di perseguire una maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale attraverso una combinazione di riduzione delle imposte sul lavoro subordinato e specifiche misure di contrasto all’evasione fiscale, come si sostiene nella lettera inviata all’Europa in richiesta di chiarimenti sul Documento Programmatico di Bilancio. Nella lettera il ministro dell’economia Gualtieri evidenzia come l’intonazione moderatamente espansiva della Manovra di Bilancio sia coerente con le regole del Patto di Stabilità e Crescita, tenuto conto della flessibilità che queste prevedono. Al tempo stesso, viene assicurata la sostenibilità della finanza pubblica e la traiettoria discendente del debito pubblico, evitando una stretta pro-ciclica in linea con gli orientamenti espressi nell’Eurogruppo del 9 ottobre.
Crescono, nel secondo trimestre 2019, le operazioni e gli importi dei pagamenti con carte di debito (tipo Bancomat) sui Pos. Così si evidenzia dalle tabelle della Banca d'Italia, dalle quali risulta anche un aumento del numero delle carte di credito in circolazione e dei pagamenti con bonifici. Argomento particolarmente interessante ed attuale vista anche la stretta all’uso del contante prevista con il Decreto fiscale.
Di Economia si è parlato in questi giorni a Palermo, di Economia della Felicità. "L'economia della felicità è l'economia civile, l'economia che pensa non soltanto al profitto d'impresa ma anche al profitto sociale". A spiegare cosa si intende per Economia della felicità, titolo dell'evento organizzato da Terziario DonnaLAB, a Palermo, è stata Patrizia Di Dio, presidente di Terziario Donna Confcommercio: "E' un'economia che non guarda solo al Pil che è il prodotto interno lordo ma alla FIL al tasso di felicità interno lordo", sottolinea. I numeri dicono che le imprese in Italia che attuano questo tipo di economia sono circa 400 mila, più dell'11% del tessuto delle imprese italiane: escluse le imprese agricole e le imprese finanziarie. E' quanto emerge dall'Indagine "Economia della felicità e nuove prospettive per la crescita e per uno sviluppo sostenibile" realizzata sulle imprese della manifattura, delle costruzioni, del commercio, del turismo e dei servizi da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Research.