

Luigi Merlo, presidente di Federlogistica-Conftrasporto intervistato dal Sole 24 Ore, ha rilanciato l’allarme: porti a rischio e coste italiane sommerse entro il 2100 a causa del cambiamento climatico, come dalle proiezioni Enea e Federlogistica. “La nostra è una battaglia culturale – sottolinea Merlo – si parla molto spesso degli effetti prodotti dal climate change ma assai meno di quelli marittimi, che sono altrettanto complessi. L’innalzamento dei mari sarà tra le principali emergenze che dovrà affrontare l’Italia nei prossimi anni, ma siamo in drammatico ritardo. Ci sono situazioni, a partire da Venezia, che non possono più aspettare, e il Mose, quando entrerà in funzione, rischierà di essere già superato”.