

20/11/2019 – “A proposito della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (MES) si è ingenerata nel dibattito italiano molta confusione”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri interviene sul tema che nelle ultime ore ha prodotto una serie di polemiche per chiarire i termini della questione.
Come è noto, le linee portanti della riforma, compreso il testo del nuovo trattato, sono state concordate all’Eurogruppo dello scorso giugno e confermate dal successivo Eurosummit, dove l’Italia ha chiesto e ottenuto che la riforma stessa fosse accompagnata da un pacchetto più generale che comprendesse un accordo sullo Strumento di Bilancio per la Competitività e la Convergenza (il primo embrione di un bilancio dell’area euro) e una roadmap per il completamento dell’Unione bancaria. Su alcuni aspetti della riforma del MES sono in corso ancora discussioni, ma il processo è avviato a conclusione.
“L’innovazione fondamentale che è stata introdotta – dice il ministro Gualtieri – riguarda la possibilità che il MES svolga la funzione di backstop fiscale, cioè di supporto, per il Fondo di Risoluzione Unico, una linea di credito pari a circa 70 miliardi di euro che permetterà una gestione più efficace delle crisi bancarie, e senza condizioni a carico dei paesi interessati. …