

Desidero ancora una volta ringraziare le camioniste, i camionisti e tutti coloro che gestendo le attività di trasporto stanno con grande altruismo e senso di responsabilità lavorando per consentire agli italiani ed a tutti gli operatori di poter, seppure limitatamente, intraprendere e continuare a ricevere i generi di prima necessità.
Un dato emerge in tutta la sua evidenza che non dovrebbe essere mai scordato. Se le attività di trasporto si fermano un Paese si blocca. E’ un dato di fatto spesso dimenticato sia dai governi, dalle forze politiche ma anche da coloro, purtroppo, che ne utilizzano le attività.
Ritengo utile evidenziare che non solo le attività produttive e commerciali ne subiscono le conseguenze ma anche una delle filiere tra le più rilevanti della nostra economia è in difficoltà. Mi riferisco alla filiera della accoglienza-turistico alberghiera che si lega con tutte le attività del trasporto e della logistica. Non intendo dimenticare certo l’agro alimentare e gli stessi negozi di prossimità. I momenti sono difficili per tutti. Ma senza il trasporto e la logistica vi sarebbe il blocco totale.
Ritengo tuttavia di poter affermare che il lavoro che stanno facendo tutti è di grande utilità. Non è facile. I risultati, come leggiamo dalle prime bozze, non hanno trascurato le nostre richieste. Forse non tutte sono state recepite come da noi proposto ma cose buone ci sono.
Non le cito tutte mi limito a qualcuna. Per le cisternette, gli esami, le revisioni, si prevedono proroghe. Negli interventi economici i settori ottengono misure, anche per le attività portuali. Il protocollo sulle linee guida affronta anche il tema del trattamento riservato da alcune “bestie” alle camioniste ed ai camionisti. Penso agli Autogrill, bagni riservati, etc. Le soluzioni, anche se parziali, sono frutto di un intenso lavoro e attesta l’utilità della nostra attività che sta operando incessantemente per trovare delle soluzioni. Siamo riusciti a far recedere anche alcuni governatori dalle loro idee che non tenevano conto delle esigenze della categoria. Abbiamo operato; continuiamo a farlo e lo faremo ancor di più. Tutti insieme! Ciò che dobbiamo evitare è di favorire la diffusione di notizie poco accertate. Prima di diffondere notizie verifichiamone con chi sta operando la veridicità.
Anche gli stessi interventi di personaggi del governo e della politica che si iniziano a registrare sono utili a rendere evidente che si inizia a comprendere l’utilità delle attività di trasporto.
Il ministro Boccia, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, il sen. Paternoster ed alcuni rappresentanti della Lega per Salvini, la responsabile dei trasporti di Italia viva Raffaella Paita, la ministro Paola De Micheli. Tutto il mondo politico, con qualche eccezione purtroppo, si sta rendendo conto della nostra strategicità.
Ora noi siamo ancor più convinti che si debbano affrontare le emergenze come l’attuale con un unico punto di riferimento che sappia organizzare gli interventi, la comunicazione e predisporre i processi decisionali che debbono essere semplici e chiari. Su questo non ci siamo ancora. Anzi certe titubanze e iniziative a tempo producono aumento della confusione e non danno l’aiuto necessario.
Non voglio, come si dice, tirar l’acqua al nostro mulino ma guardate e documentatevi bene sugli interventi in modo determinato effettuati dai rappresentanti della nostra realtà. Sia anche per sollecitare adeguate prese di posizione nei confronti di quei governi europei che hanno provato, non è detto che non ci provino ancora, ad ostacolarci. Il segretario generale Russo ha predisposto anche una denuncia già presentata alle Autorità comunitarie in difesa della libertà di circolare. Continueremo soprattutto ad operare perché le camioniste ed i camionisti abbiano ad essere rispettati. Così anche perchè le imprese dei servizi del mare e della logistica siano messi in condizione, attraverso norme semplificate, di poter effettuare nell’interesse di tutto il Paese.
Grazie a tutti per la comprensione e l’impegno.