

14 marzo 2020 – Fabio Panetta è a Francoforte. Una lunga carriera in Banca d’Italia, da ultimo come Direttore Generale, è considerato tra i massimi esperti di problemi monetari e finanziari, oltre che di euro e di Europa.
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Le misure che abbiamo appena adottato spingeranno a non tagliare il credito all’economia reale, se possibile ad aumentarlo. Le banche possono ora ottenere prestiti dalla Bce per 3.000 miliardi di euro alle condizioni più favorevoli mai registrate. Ci aspettiamo che queste misure aiutino i settori più colpiti dalla crisi, in particolare le piccole e medie imprese (Pmi), che svolgono un ruolo chiave nel sistema produttivo italiano.
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Motivi per essere pessimisti ce ne sono a iosa. Ce ne dia qualcuno, da italiani, per essere ottimisti.
«Gliene do molti. Dal punto di vista economico abbiamo un settore privato forte, con un basso indebitamento delle famiglie, una manifattura competitiva a livello internazionale, un saldo positivo della bilancia dei pagamenti, una posizione patrimoniale estera in pareggio. Dobbiamo evitare che la crisi ci indebolisca. Abbiamo, non senza fatica, migliorato la situazione delle banche. Ma è soprattutto un motivo di orgoglio e di ottimismo la grande coesione e determinazione nella risposta all’emergenza del virus dimostrata dal nostro Paese in una situazione molto difficile. Penso a chi lavora negli ospedali, alle istituzioni. Ma soprattutto ai cittadini italiani, che stanno affrontando con serenità pesanti disagi in nome della tutela del bene pubblico».