

Oggi un augurio va a tutte le Giuseppine e i Giuseppi (non parlo di Conte) che ci seguono ed a tutti i papà che continuano a lavorare per questa nostro martoriato Paese. La fiducia e la speranza sono due virtù che mai come in questi momenti difficili dobbiamo utilizzare al massimo. Lo dobbiamo ad ognuno di noi. Non vi è dubbio che lo sgomento o la stanchezza può anche provare ad assalirci ma se ci lasciamo andare queste negatività vincono. Se reagiamo vinciamo noi!
Questa mattina ho rilanciato la necessità di poter ottenere, per chi ne ha la necessità, le mascherine ed i guanti. Ricordo che la nostra disponibilità a farci carico del costo e della spedizione è stata indirizzata alla Presidenza del Consiglio, sede della Protezione civile, ma è rimasta senza risposta alcuna. Pensano invece di emettere delle linee guida che prevedono l’utilizzo di queste protezioni ma se non si trovano è impossibile metterle a disposizione per chi le deve utilizzare.
Intanto è uscita la circolare che inserisce il trasporto merci tra i settori per i quali si prevede la sospensione dei versamenti contributivi. Come da Conftrasporto sollecitato il ministro Paola De Micheli ha chiesto che vengano previste deroghe per evitare che coloro che sono costrette a subire le conseguenze di lunghe code possano essere colpiti dalle sanzioni previste. La richiesta è stata presentata nel corso della riunione delle Autorità Comunitarie. In aggiunta è stato previsto lo spostamento della norma sulle cisternette al 30 /6 .
Uno dei modi per superare le difficoltà odierne è tuttavia cominciare iniziare a pensare al dopo. Lo so è non è semplice ma pensare al futuro aiuta ad affrontare le difficoltà di oggi. Concentrare il pensiero sulle forti difficoltà di oggi provoca ansia, nemica del raziocinio. Certo per noi della Fai oggi riesce difficile concentrarsi sul futuro dopo la grave perdita subita. (Il ricordo di Duilio Balducchi che ci ha lasciati è sul sito).
Il Governo ha una sola strada, se non vuole perdere tempo: liberare le risorse già disponibili. Il Governo dovrebbe fare un atto di coraggio e rendere spendibile quanto è già stanziato, utilizzando anche quanto trasferito dall’Europa. Con un atto d’urgenza elimini tutti i passaggi burocratici, codice appalti e quant’altro affidando agli amministratori locali la responsabilità delle decisioni che saranno assunte. Per chi sgarrerà le pene dovranno essere non riducibili e durissime. Ma oggi il Paese deve prepararsi intervenendo per sveltire le procedure e tutte le operazioni. Porti, collegamenti retroportuali, infrastrutture, normative che mettano i nostri punti di accoglienza al medesimo livello dei competitori europei. Si istituisca una task force che nel frattempo elabori queste misure. In gioco c’è il Paese e non una o più forze politiche. Si ricorra al debito, e poi si vedrà come coprirlo.
Non possiamo farci trovare alla ripresa (la Cina sta già iniziando a ripartire) impreparati. Allora si che per la nostra economia sarebbe la fine. Chiediamo, dunque, al governo che, grazie all’impegno del ministro dei trasporti Paola De Micheli, non ha voluto discriminare un settore che con enormi sacrifici sta consentendo all’economia nazionale di non spegnersi del tutto, anche se le chiusure di stati europei stanno mettendo in crisi diverse aziende che operano nei mercati internazionali, di agire con rapidità e decisione dando il più possibile impulso al sistema imprenditoriale per supportare la ripresa delle attività rimettono in moto la nostra economia.
Paolo Uggè