

Oggi sono proseguite le circolari e le interpretazioni di diversi ministeri e regioni. Non ci pare sia questa la strada giusta per fronteggiare questo stato di emergenza. Sembra quasi che ognuno voglia dimostrarsi più attivo degli altri e così si sparano decreti o circolari a raffica.
Intanto le nostre imprese continuano, pur nelle difficoltà molte volte create dal comportamento di alcuni ingenerosi committenti, e una stupida burocrazia a garantire che il Paese non si fermi. I riconoscimenti verbali si sprecano. Oggi è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a riconoscere le attività dei nostri operatori.
All’estero tuttavia si continuano a generare problemi soprattutto nell’attraversamento dei confini ed ai lunghi controlli che costringono i nostri conducenti a restare alla guida oltre i tempi consentiti.
Su questo aspetto ci domandiamo come mai o da cosa sia frenato il nostro ministero che non ha ancora dato la prevista comunicazione per lo sforamento dei tempi di guida e di riposo. La Francia lo ha appena fatto. E’ forse questo un modo di difendere chi assicura i rifornimenti ed il trasporto delle merci? Vanno bene certo i riconoscimenti ma noi abbiamo, oltre al problema dei tempi di guida e riposo anche quello determinato dal provvedimento indispensabile che allunga la validità delle revisioni e dei certificati professionali. Vogliamo che sequestrino gli automezzi e facciano pagare anche le sanzioni alle nostre imprese? Si intervenga a livello comunitario con urgenza.
La pubblicazione delle linee guida integrative di quelle di carattere generali è avvenuto, come già detto con molta chiarezza nelle comunicazioni di ieri. Le motivazioni sono state fornite e credo che a nessuno che le abbia lette possa non averle comprese. Gli stessi segretari Manfron e Russo le hanno fornite e mi pare lo abbiano fatto, basta leggere le comunicazioni intercorse.
Stiamo lavorando, ormai da quindici giorni in modo encomiabile per cercare di trovare soluzioni alle nostre imprese ed ai loro lavoratori. Ci attendono ancora sacrifici e sono convinto che li faremo e ce la metteremo tutta per uscire da questa tragica situazione sulle cui cause e responsabilità ci soffermeremo al termine.
Grazie per il vostro impegno.
Paolo Uggè