

Ieri ho voluto rapportare il comportamento del responsabile della Protezione Civile assumendo come riferimento un passo del Manzoni. Oggi credo doveroso commentare, con un comunicato ed un video che non è parto della mia fantasia, ma proviene da un operatore italiano che ha una attività in Germania. Per chi si volesse ancor più incazzare può anche trovare su il Giornale l’intervista all’amministratore delegato di Dentalpro (pag. 5) che fa sapere di aver ricevuto un accredito sul suo conto corrente di una somma pari a 300mila franchi (290 mila euro circa) come aiuto dal Governo elvetico. Il tasso di interesse è dello 0% per le piccole imprese, mentre dello 0,5% per le grandi. Due modalità che attestano come sia possibile affrontare il tema della liquidità in modo rapido e concreto.
In Italia gli annunci di interventi si sono sprecati ma i problemi sono rimasti irrisolti nessuno, tranne quelli che ricevono il reddito di cittadinanza, cioè i fannulloni, hanno ottenuto un aiuto.
Riassumo gli aspetti più evidenti che sono stati ripresi anche da un nostro comunicato stampa, diffuso oggi unitamente al video dell’operatore tedesco. Invito caldamente tutti a volerlo diffondere e coinvolgere in ogni modo la stampa locale, i rappresentanti politici territoriali e gli imprenditori. Tutti debbono sapere quello che si potrebbe fare e cosa invece non viene fatto. Siamo prigionieri di un sistema fondato su una burocrazia paralizzante e di una classe politica che ci governa di incapaci (quelli che non lo sono si diano da fare perché il Paese va allo sfascio). Le scelte appartengono alla politica e non agli esperti o virologi che dir si voglia. Ci sarà un motivo per il quale in altri Paesi il tema del virus viene trattato in modo meno penalizzante per i cittadini ed imprese. La risposta è semplice. Il tecnico quasi mai ha avuto una adeguata visione politica. È giusto che fornisca un quadro della situazione dal punto strettamente tecnico ma la decisione che coinvolge i cittadini è di pertinenza di chi riceve il mandato dal Popolo. E’ infatti compito di un Governo efficiente saper coniugare le questioni tecniche con quelle della gente.
Non parlo ancora delle mascherine e della loro gestione. Mi meraviglio che persone che hanno dimostrato tutta la loro incapacità siano ancora ai vertici di organismi importanti. Rilancio invece il tema della liquidità dopo aver appreso ciò che avviene in Paesi a noi vicini. Le dichiarazioni di un personaggio come Mario Draghi dovrebbero far scomparire ai nostri uomini di Governo ogni forma di indecisione. Qualcuno potrà in modo comprensibile obiettare che la Germania e la Svizzera hanno situazioni finanziarie diverse da quelle italiane. Giusto. Ma mentre in Germania si danno risorse a fondo perduto, la tesi di Mario Draghi prevede che le Banche, con i soldi della Bce e la garanzia dello Stato, mettano a disposizione risorse alle piccole e medie imprese, ai cittadini, pur applicando un tasso dello 0,5/1%. Perché non si fa? Perché i grandi giornali o i talk show non ne parlano? Dobbiamo farlo allora noi per sbugiardare questi incapaci che discutono di tutto (poco manca che aprano un dibattito sul sesso degli angeli) ma non fanno nulla. Diventiamo una forza compatta, senza seguire magari le teorie di qualche interessato a creare divisioni che non fanno altro che indebolirci.
Apriamo una iniziativa che metta all’indice quei committenti che informano i trasportatori che verranno pagati a “babbo morto”. Irresponsabili! Non solo non ascoltano l’appello del presidente di Confindustria, anche se sono personaggi di spicco in quel mondo, ma non tengono in considerazione il rischio che i trasportatori (è questa la voce che circola in categoria) potrebbero rinunciare ad effettuare i viaggi anche se trasportano beni di prima necessità. Se uno sta fermo e mette in cassa integrazione gli operai almeno risparmia sui costi vivi. Anche in questa rischiosa vicenda, mentre le associazioni responsabili cercano di gestire la situazione, il governo che fa? Nulla! Perché non emana quei provvedimenti che sono di sua pertinenza? Comunque noi siamo disponibili a pubblicare i nominativi di quei committenti che inviano queste “graziose letterine” ovviamente assicurando la massima discrezione. Ma facciamo nel contempo conoscere chi sono questi irresponsabili.
E’ giunto il momento di farci sentire! Utilizziamo tutte le fonti possibili a livello territoriale e diffondiamo le proposte che se prima potevano essere classificate come idee di uno che capisce poco (mi riferisco alla mia proposta sulla Bce per dare liquidità) oggi dopo il pronunciamento di Mario Draghi non possono essere in alcun modo classificate come inadeguate.
Una ultima osservazione. Oggi un articolo apparso su un quotidiano affronta il “mal di vivere” che colpisce soprattutto i giovani. Riprende dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che sostiene come la depressione sarà la seconda causa di malattia più diffusa nel 2020. Come si combatte? Con i rapporti sociali e soprattutto con l’attività fisica. Bloccare insulsamente le attività sportive a prescindere produce questo. Se ne tenga conto quando si emanano i “de cretini”. Due ore di attività evitano il ricorso a medicinali che contrastano le forme d’ansia, certamente indispensabili ma solo se prescritti da medici competenti. Ma se è questo, credo, quello che si vuole il Governo ne tenga conto.