

Ieri il Consiglio dei Ministri ha affrontato il tema degli interventi a favore di misure finanziarie a sostegno delle imprese e persone colpite dal Coronavirus. Dobbiamo essere contenti? Intanto attendiamo il testo sottoscritto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, anche perché il testo è stato approvato con la formula del “salvo intese” che solitamente serve a nascondere le diversificazioni emerse. Questo è per ora solo servito a sparare sui giornali che un grande intervento finanziario, mai visto fino ad oggi, è stato deciso. Quando potremo leggere il testo definitivo ed approfondire gli interventi daremo notizie più precise.
Oggi intanto si è tenuto l’incontro con le confederazioni generali sul tema trasporti con la Ministro Paola De Micheli. Confcommercio/Conftrasporto era ovviamente presente ed ha potuto rappresentare le proposte che in mattinata le federazioni dell’Unatras avevano messo a punto in una conference call per la parte che riguarda il trasporto su gomma mentre in un'altra riunione erano state definite le esigenze delle realtà del mare sempre aderenti a Conftrasporto.
Per il trasporto su gomma è stata annunciata una norma sui tempi di pagamento che entrerà nel decreto di Aprile, così come saranno anticipati i rimborsi sui pedaggi autostradali. Per i versamenti dei contributi e Iva saranno applicate le procedure come previsto per le altre imprese mentre per gli interventi bancari per la liquidità alle imprese esiste l’impegno che nelle eventualità di mancata concessione da parte delle banche, su segnalazione delle associazioni, vi sarà un intervento del Ministero.
Sui tempi di guida il Ministro non è entrato nel merito. Il che lascia intendere che non vi saranno dei significativi cambiamenti.
Una notizia che era attesa riguarda i divieti di circolazione per le festività Pasquali dal 10 al 14 aprile. Il D.m è già stato emanato. Quindi l’autotrasporto potrà circolare e fare così felice il sistema produttivo che continuerà a minacciare gli autotrasportatori di non pagare (una battuta sarcastica ma non lontano dalla realtà).
Sul sito abbiamo pubblicato quanto l’autotrasporto è indispensabile per il bene pubblico. La lunga fila degli automezzi che portavano materiali per la realizzazione di un ospedale a mare. I segretari collegati possono vedere le immagini impressionanti su Whats App. Altri potranno riprenderla e veicolarla a dimostrazione di quanto il ruolo del trasporto su gomma sia essenziale.
Ora vedremo come si comporterà il Governo per quanto riguarda la messa a disposizione delle risorse. Le prime anticipazioni non sembrano lontanamente in linea con quelle che altri Paesi hanno adottato. Risorse subito ed in pochi giorni accreditati sui conti delle rispettive banche. Temo che le procedure e le verifiche burocratiche introdotte vanificheranno il requisito dell’immediatezza. Questo rischia di aggravare la scelta che qualche azienda ha già anticipato di sospendere autonomamente i servizi.
L’Unatras nella mattinata ha evidenziato come al Ministro si dovrà chiedere quando alcune misure che non comportano esborsi per lo Stato potranno vedere la luce. Sono state segnalate più volte ma ad oggi non si sono avuti provvedimenti. Unatras ha deciso di comunicare altresì che se da parte delle imprese vi sarà una scelta autonoma di sospendere i servizi non si potrà che prenderne atto e attribuire le responsabilità a chi ha ostacolato le strutture che avevano la possibilità di intervenire. Intanto è stato deciso di effettuare un intervento sulle concessionarie che gestiscono le Autostrade per chiedere un incontro al fine di prospettare la possibilità di interventi a favore dell’autotrasporto.
Intanto le rappresentanze dei lavoratori annunciano una mobilitazione. Evidentemente rendere più faticosa l’attività deve essere un obiettivo prioritario. Se le imprese sospenderanno l’attività, avvieranno la richiesta di cassa integrazione il risultato per i lavoratori sarà entusiasmante. Saper comprendere che in emergenza tutte le parti debbono trovare soluzioni possibili deve essere troppo difficile. Questo non significa che se vi fossero dei comportamenti realmente dannosi per la sicurezza dei lavoratori non debbano essere oggetto di attenta valutazione, ovviamente.