

La montagna ha partorito il topolino. Così si potrebbe definire il decreto che il Governo ha deliberato per risolvere il problema della liquidità. Noi riteniamo che la soluzione dovesse essere quella di dare, così come avviene in altri Paesi esteri, risorse immediate alla gente ed alle imprese. Così non è avvenuto, anche se le somme che il Governo ha annunciato sono importanti. Il trasferimento non c’è. Quello che doveva avvenire non c’è stato. Sarebbe come se quando si sono verificate delle calamità naturali in alcune zone del Paese i politici si fossero presentati con l’annuncio della messa a disposizione di garanzie sui debiti e basta. Come nel Medioevo venivano accolti i gabellieri dai contadini, altrettanto sarebbe successo a loro. Accolti con palate di letame.
Ora le banche e lo Stato sono i soggetti che entrano nella delicata vicenda del credito coperto dalle garanzie dello Stato. Si tratta quindi di soldi prestati che dovranno essere restituiti e nel caso il fruitore non sarà in grado di poter rimborsare il suo debito, è intuibile, che lo Stato vorrà verificare se le procedure sono state condotte in modo corretto dalle banche che hanno erogato i crediti. Anche se la circolare dell’Abi invita alla massima velocizzazione dei tempi, le banche qualche attenzione la vorranno attuare a loro tutela. Si tratta comunque di un debito che il Governo in carica non dovrà gestire. Alla scadenza infatti si saranno rinnovate le cariche del Parlamento, di Governo ed anche della Presidenza della Repubblica. Insomma se la misura risulterà gravosa per lo Stato dovrà farsene carico chi allora governerà il Paese. E’ come scaricare sui figli i debiti contratti dai padri.
Anche la parte relativa al rinvio dei versamenti Iva e dei contributi appare lacunosa. Troppo breve il tempo concesso. Quanti riusciranno dopo due o tre mesi di inattività e calo del fatturato a corrispondere il dovuto agli Enti? Il problema è quindi da tenere in considerazione ricordando che le imprese devono programmare ma per poterlo fare necessitano di certezze. Ed anche queste, anche non escludendo una nuova proroga, ad oggi non esistono. Non sarebbe stato meglio spostare alla fine anno?
I finanziamenti annunciati sono sicuramente significativi ma il rischio vero è che l’attuazione potrebbe, se non vi sarà una gestione puntuale e rapida, non riuscire a esplicare gli effetti prefissati.
Il mondo dei trasporti attende anche alcune misure che nell’incontro con la ministro De Micheli sono state affrontate positivamente. Alcuni impegni importanti sono stati assunti. La speranza è che non trovi ostacoli sulla sua strada in modo che quanto annunciato sia realizzato. L’esempio sui tempi di guida lo dimostra. Qui occorre dirlo con la dovuta chiarezza la grande responsabilità è da attribuirsi a coloro che pensano ancora di rappresentare i lavoratori e non hanno compreso che la norma richiesta innanzitutto offriva proprio agli autisti la possibilità di rientrare magari a casa dopo la settimana/e lavorativa/e e comunque non avrebbe certo favorito episodi di sfruttamento. Questi si potevano colpire anche duramente. Una piccola nota: più del 50% sono operatori che guidano il proprio automezzo e questi non si sentono certamente rappresentati dalle organizzazioni sindacali. Quindi una posizione che mette in difficoltà quelle imprese che lavorano per tutti e che potrebbero scegliere di sospendere l’attività. Complimenti a questi rappresentanti.
Una domanda mi pongo. Il governo ascolta eminenti scienziati virologi, spesso solo in cerca di visibilità sui media, ma perché non cerca anche di sentire esperti industriali, banchieri, economisti e logistici. Che ne sanno Casalino, Spadafora, che non si è particolarmente impegnato per tutelare soprattutto i giovani che svolgono delle attività sportive o fisiche. E’ a conoscenza il Ministro di quanto beneficio apportino queste attività soprattutto in momento come questi?
Intanto ieri un nuovo ponte è collassato in provincia di Massa Carrara che tra le principali attività ha l’estrazione del marmo che viene trasportato su automezzi pesanti. Ma le modifiche da apportare in nome della sicurezza alle norme sui trasporti eccezionali? E questo sarebbe il soggetto al quale qualcuno pensava di affidare la gestione dei tratti Autostradali? Se non sbaglio ho letto che da una verifica effettuata su quel ponte era stato assicurato che tutto era in ordine. Meno male!
N.B. E' stata approvata la proroga al 2021 delle Cisternette. Domani vi daremo informazioni più precise.
Paolo Uggè