

Nelle comunicazioni del presidente ho ovviamente tenuto un tono adeguato alla responsabilità che ricopro nei confronti degli associati innanzitutto e della federazione che rappresento.
Ora voglio però dire, con molta franchezza, il mio personale pensiero quasi fosse una lettera aperta a coloro che, a mio giudizio mi hanno rotto proprio l’apparato riproduttivo! Si sono dimostrati incapaci, insensibili e soprattutto smaniosi di rincorrere il consenso politico. Facendo della politica sulle spalle dei cittadini.
A voi della gente non ve ne frega nulla. Né di chi soffre nel fisico e nella psiche né tanto meno delle persone anziane. Non parliamo del futuro del Paese.
Sapevate da tempo dell’arrivo dell’epidemia e non avete preparato nulla. Quindi l’avete sottovalutata. Un buon motivo, se aveste una dignità, di andarvene a casa! Sapevate di non essere in grado di gestire la dura prova che gli italiani sarebbero stati costretti ad affrontare eppure avete evitato di accettare le offerte di collaborazione di chi, sapendo come si gestiscono queste situazioni, si era offerto.
Situazioni simili richiedono esperienza, capacità di comunicare e soprattutto una leadership riconosciuta. A mio giudizio non avete nessuna di queste caratteristiche. Tre elementi lo provano (mi limito a tre ma ve ne sarebbero a decine). L’anticipazione dei contenuti di quel decreto al sabato sera. Cosa ha determinato? Il fuggi fuggi generale e la diffusione del virus. Non vi siete neppure scusati ma avete cercato di scaricare questo enorme errore su altri. Se avete le prove tiratele fuori. In caso contrario dovreste sapere cosa fare. Ma Lei signor Presidente forse non lo può fare.
Avete introdotto con la decretite acuta incertezza e insicurezza nella gente. Questo danneggia molto chi ha dei problemi ma incrementa anche il numero di coloro che non ne avevano. Affidare ad un personaggio del tutto inadeguato, a mio parere, la gestione della protezione Civile è irrispettoso nei confronti degli italiani. Non so se sia stato Lui o se lo avete costretto a mutare in dodici ore il parere tre volte ma le dichiarazioni contrastanti tra loro ne sono la più evidente dimostrazione. Un responsabile della Protezione Civile che dovrebbe, come successo negli anni passati, avere la pesante responsabilità di gestire una fase delicata, se un suo collaboratore avesse commesso questi errori, lo avrebbe immediatamente allontanato. Perché Lei signor Presidente del Consiglio non lo ha fatto?
E’ a conoscenza di quanti disagi ha generato il vostro modo di agire. Vuole alcuni esempi? Quale virus può diffondere un soggetto che marcia o corre da solo? o diffondere un soggetto che in un luogo solitario fa attività fisica o si muove sempre in solitaria in bicicletta? E’ a conoscenza di quanto le attività sportive, esercitate in numero ridotto con i dovuti controlli, potevano evitare tanti tragici episodi generati da turbe psicologiche. Lei ha la responsabilità morale dei tanti che si sono lasciati andare a gesti inconsulti.
Non parliamo poi delle misure economiche. Lei non ha risolto i problemi della liquidità delle imprese e di tanti cittadini. Lei ha favorito tramite le banche la diffusione di prestiti. I soldi devono essere restituiti. Ma siccome grazie a Dio, (e Lei per la prima volta della storia d’Italia è riuscito anche ad offendere lo spirito religioso di tanti credenti impedendo la partecipazione alle cerimonie religiose e persino di assumere il corpo di Cristo, per coloro che credono), non sarà il presidente del Consiglio che gestirà la restituzione dei prestiti. Lei ha scaricato su altri un bel debito che altri gestiranno ma che cadrà su tutti noi italiani.
Insomma penalizzate le attività sportive, date la gestione della comunicazione ad uno che non ha mostrato particolare dimestichezza, non risolto il problema della gente dando loro, come avvenuto in Paesi esteri, la disponibilità immediata di risorse fresche, generato incertezza con le sue comparsate televisive, ad uso suo personale e non ha neppure compreso che in questo momento il Paese richiedeva di potersi sentire in modo sicuro affidato ad un vero leader. Lei invece di ricercare l’unità di tutte le forze politiche ha cercato di gettare il discredito su alcune e fa politica sulla nostra pelle.
Dio esiste e la Sua giustizia arriverà prima o poi! Abbia un gesto di dignità e se ne vada a casa. Quelli come Lei, e ce ne sono in tutti i partiti, sono da allontanare dalla gestione della cosa pubblica.
Ridateci i Berlinguer, De Gasperi, Fanfani, Craxi, Gaspari, Zamberletti, Bertolaso, Togliatti ed altri uomini politici veri. Gente che, pur con idee diverse, nelle difficoltà avevano a cuore il bene dell’Italia e dei Suoi cittadini. Mi perdonerà la franchezza ma Lei e gran parte del Suo governo non mi pare ne siano in possesso.
Buona Pasqua, comunque.