

Giornata che ha visto alcuni interventi in sede di regione Lombardia sui temi legati ai servizi che sono rappresentanti in Confcommercio. Per Conftrasporto era presenta il dottor Spennati che ha rappresentato i temi legati al trasporto, logistica e turismo. Sono i documenti già predisposti a livello confederale per essere consegnati ai dicasteri interessati.
Si è svolta anche la conference call di Unatras per fare il punto della situazione. La decisone assunta è di predisporre un documento che riassuma le tante questioni ancora aperte e soprattutto rappresentare le legittime aspettative delle imprese sulle questioni che dovrebbero, come annunciato, entrare nel decreto in corso di predisposizione.
Ovviamente il tema principale che Unatras ha evidenziato resta quello della liquidità che rimane l’elemento sul quale si può ipotizzare di avviare una ripresa concreta. Senza soluzioni su tale aspetto le aziende, come già evidenziato, rischiano di non poter riprendere le loro attività.
Nel frattempo, in linea con gli impegni presi, è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto della proroga del termine per le cisternette. Anche in sede comunitaria sembrano aver trovato condivisione nella Commissione le questioni relative al tema delle revisioni e delle certificazioni per i conducenti dei mezzi pesanti. Ora con la procedura d’urgenza il testo dovrebbe essere portato all’approvazione degli organismi deliberanti. Due aspetti che la ministra De Micheli si era impegnata a sostenere.
Si è parlato anche della questione relativa allo spostamento del pagamento dei pedaggi autostradali e della soluzione individuata sia per i costi indicativi della sicurezza che per i tempi di pagamento.
Ognuno legittimamente può avere delle proprie opinioni ma quello che è emerso è la necessità che talvolta esistono richieste che, se perseguite, rischiano di portare a tempi lunghi e soprattutto a non trovare delle risposte adeguate. Unatras ritiene che le ipotesi identificate siano dei passi avanti significativi rispetto a quanto in vigore oggi. Il che non significa certo non convenire su alcune soluzioni esaminate ma cercare di ottenere in tempi rapidi provvedimenti, anche se non completamente esaustivi rispetto alle richieste prospettate, su temi aperti da tempo e fino ad oggi mai risolti. Certamente esiste anche la possibilità di effettuare azioni di natura sindacale e se si intende proporre tale soluzione occorre soprattutto portarla alla valutazione della categoria. Non saremo certo contrari ad un simile passaggio.
Osserviamo che nella situazione attuale sarebbe meglio evitare figuracce come quelle effettuate da una realtà associativa che, dopo aver annunciato l’avvio di iniziative di protesta, ha dovuto rivedere le proprie decisioni.
La rappresentanza di interessi è oggi più che mai una attività complessa che più trova unità di intenti meglio tutela i propri rappresentati. Unatras ha sempre operato in questa direzione ma non è certo una camicia di forza. Anzi è un momento importante di mediazione dove ognuno deve saper ricercare il bene comune e, nel caso anche a rinunciare a proprie posizioni, senza sentirsi non considerato o sminuito. E’ stato così che abbiamo costruito passi significativi per le nostre imprese.
Su questa strada abbiamo costruito l’Unatras ed insieme, se vogliamo porre al primo punto gli interessi dei nostri operatori, dobbiamo andare avanti in questo momento difficile. Il principio che nessuno debba pretendere di aver ragione è uno dei principi fondamentali delle rappresentanze unitarie alle quali ci si deve sempre attenere. Ognuno ha tutto il diritto di illustrare il proprio punto di vista che deve essere considerato e valutato insieme. La decisione è però di tutti. Così abbiamo difeso in tutti questi anni la categoria; in questo modo abbiamo ottenuto dagli operatori riconoscimenti, qualche volta anche critiche, ma solo così abbiamo ottenuto risultati insperati. E’ questo il senso dello stare insieme ed operare in unità dove non decide uno solo ma l’insieme di tutte le componenti. Avanti, dunque, per il comune interesse.
Paolo Uggè