

Riprendono le attività, anche se lentamente, e tornano gli interventi ai confini con l’Austria che ha deciso di posporre le verifiche sullo stato di coloro che entrano nel Paese fino al 31 maggio. Siamo certi che sia stata una decisione solo per ragioni di sicurezza sanitaria (?) ma il risultato è il permanere dei rallentamenti. Qui torna ad emergere l’esigenza di intervenire sui tempi di lavoro come era stato richiesto e come fatto in altri Paesi europei. Non si può più scherzare. In gioco c’è la competitività del sistema nazionale.
Oggi con un intervento appassionato il presidente confederale Carlo Sangalli ha ripreso, nell’incontro con il presidente Conte, il tema della liquidità per le imprese. “Servono indennizzi e contributi a fondo perduto se non si vuole che le imprese e quindi l’economia si fermi. Come si fa a non capire che ad una situazione di emergenza straordinaria occorre rispondere rapidamente con procedure e strumenti straordinari? Come non rendersi conto, infine, che non ci potrà mai essere una fase 2 e neppure una fase 3 senza sostenere soprattutto le piccole imprese, non più in grado di reggere ulteriori perdite economiche?” Il presidente confederale ha poi evidenziato come dopo due mesi di lockdown la stragrande maggioranza delle imprese non abbia ricevuto gli aiuti promessi. Nel condividere pienamente le parole del Presidente ci permettiamo di aggiungere che si deve anche considerare che molti dei nostri imprenditori non provano neppure a cercare un rapporto con gli istituti bancari, viste le 19 pratiche che debbono essere soddisfatte. Non c’è che dire. L’annuncio è stato fatto ma i risultati non ci sono!
Conftrasporto lo ha già detto: o qualcuno non capisce oppure in modo deliberato si porta avanti un’azione che, se non modificata rapidamente, potrebbe determinare in autunno, se non prima, proteste sociali e chiusure di attività. Basta con gli annunci e con i pasticci! È di oggi la notizia che la Conad ha annunciato di aver sospeso la vendita delle mascherine causa il prezzo imposto che non tiene conto dell’Iva. Complimenti ai geni! Un’altra dimostrazione sulle mascherine che ci dimostra in che mani ci troviamo.
Ma vi è di più! Oggi per la prima volta si contano 7 mila malati meno di ieri e si registrano più guariti che malati. Una buona notizia che si scontra con quanto dichiarato da un genio della comunicazione che ha voluto subito metterci sull’avviso: “prepariamoci alla prossima pandemia”. Ma chi è Mortimer? Non sto scherzando. Il “genio” è il massimo responsabile OMS, quello che viene indicato da alcuni media vicino idealmente alla dirigenza della Cina. Solo chi non si rende conto del peso delle parole può rilasciare una simile dichiarazione in momento come l’attuale. Potrebbe il giornalista aver commesso un errore? esiste forse una smentita o qualche presa di posizione da parte di qualche rappresentante del Governo? NO! Rileggetevi il mio “Punto” dei giorni scorsi e vedrete che converrete con me sulla necessità di dover in ogni modo cacciare via questi incapaci inetti. Organizziamoci ma facciamo qualcosa per impedirgli di nuocere. Questi ci portano alla rovina.
Giorni scorsi abbiamo sottolineato come in un periodo di traffico ridotto i valori dell’inquinamento non abbiano avuto il crollo che secondo le teorie degli ambientalisti avrebbe dovuto esserci. I dati diffusi da Ispra tendono a dimostrare come non vi sia, dunque, una stretta dipendenza tra i valori dell’inquinamento e la mobilità stradale. Ricordiamo gli ampi servizi sulle teorie “gretine” e la grande campagna a favore di fonti alternative per alimentare gli automezzi. Una di queste sarebbe l’energia elettrica che sembra essere considerata la panacea dei problemi ambientali, sempre non si tenga conto dell’intero ciclo che la produce. Ebbene oggi anche Eurostat fornisce una notizia che rivela come nel 2019 le emissioni di anidride carbonica erano già diminuite del 4,3% a livello dei paesi europei. Corre l’obbligo ricordare come tra i 27 Stati figurino anche quelli che ancora utilizzano il carbone in modo preponderante. Questo attribuisce un maggior valore alla riduzione registrata che è il frutto della media realizzata grazie ai Paesi che hanno operato per ridurre concretamente le emissioni.
In giornata sono stati aperti fruttuosi contatti in sede europea tra la nostra sede confederale e le Autorità comunitarie. L’impegno a voler collaborare è stato ribadito e presto potremo ottenere i frutti del lavoro che l’ufficio di Bruxelles, tramite il dottor Spennati e di chi detiene la responsabilità della funzionalità della sede europea, si potranno produrre.
Oggi si è tenuta infine anche la riunione della dirigenza Conftrasporto che ha fatto il punto sulle questioni non ancora risolte nei settori rappresentati.
Paolo Uggè