

Pubblichiamo la risposta della CE con riferimento al problema denunciato sui giornali da FAI-Bergamo sul costo del carburante GNL ed evidenziato con interrogazione scritta dei Deputati Europei Berlusconi e Tajani a Settembre 2022 (da noi pubblicata il 9.9.2022).
IT
E-003027/2022
Risposta di Elisa Ferreira
a nome della Commissione europea
(8.12.2022)
Nel maggio 2022 la Commissione ha adottato il piano d’azione REPowerEU. A sostegno degli obiettivi di REPowerEU sono disponibili fino a 300 miliardi di euro in finanziamenti dell’UE, erogati principalmente dal dispositivo per la ripresa e la resilienza. Nell’ottobre 2022 la Commissione ha adottato una serie di misure temporanee e di emergenza per permettere l’acquisto in comune di gas, per far fronte alla volatilità dei mercati e ai prezzi elevati del gas portando avanti i lavori per la creazione di un nuovo valore di riferimento per il prezzo del gas naturale liquefatto (GNL) e di un meccanismo di correzione del mercato a breve, che può essere attivato in caso di necessità per limitare i prezzi, come anche per assicurare maggiore solidarietà tra gli Stati membri in caso di gravi carenze nell’approvvigionamento e per garantire l’assegnazione di gas in situazioni di emergenza che minaccino la sicurezza dell’approvvigionamento.
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-003027/2022
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Silvio Berlusconi (PPE), Antonio Tajani (PPE)
Oggetto: Aumento del costo del carburante alternativo green (GNL)
Il regolamento (UE) n. 651/2014 ha promosso incentivi per l’evoluzione green del parco mezzi di molte imprese di autotrasporto. Per questo, le aziende italiane del settore, in particolare quelle della provincia di Bergamo, che sono ai primi posti in Europa per l’uso di carburante alternativo green (GNL), hanno investito ingenti risorse nel rinnovo del loro parco mezzi. Oggi, il costo del GNL è passato da 0,70 a 3,5 euro al Kg, creando danni incalcolabili al settore dell’autotrasporto. Per molte aziende, infatti, è meno costoso tenere fermi i camion piuttosto che farli circolare.
L’autotrasporto è tuttavia necessario al mantenimento in vita di molte filiere europee.
Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti: