

Le difficoltà operative legate alle tensioni internazionali e agli impatti su tutto l’approvvigionamento energetico del Paese, a cominciare dal gasolio, alimentano un’incertezza che rischia di paralizzare le imprese del trasporto persone e merci.
Il dl carburanti avrebbe dovuto dare sostegno anche agli operatori professionali del trasporto e della mobilità, ma dopo un primo effetto positivo, assistiamo da un lato a dinamiche dei prezzi, specialmente di quelli extra rete, che invece confermano il trend critico delle settimane passate e, dall’altro, alla mancata operatività e alla limitata disponibilità di risorse dei meccanismi di ristoro specifici previsti per gli operatori professionali”.
Così Pasquale Russo, vicepresidente di Confcommercio presidente di Conftrasporto, in vista dell’avvio dei lavori parlamentari per la conversione in legge del decreto carburanti. “Per le imprese della mobilità – prosegue Russo – i costi diventano insostenibili, portando il settore verso una confusione operativa che rischia di non essere gestibile. Auspichiamo, pertanto, che il Parlamento possa utilizzare l’iter di conversione del decreto per inserire misure di breve e medio termine che vadano incontro a tutta la filiera del trasporto, della logistica, della mobilità delle persone e delle merci, con interventi concreti, in grado di superare le tensioni attuali e coerenti con le specificità del settore. È necessario aumentare le portata dell’intervento – conclude Russo – a partire dalle risorse finanziarie, considerando che 100 milioni di euro sono uno stanziamento assolutamente insufficiente per le esigenze delle imprese di autotrasporto.