

i panificatori dell’Assipan creeranno pane a forma di No Day; la Federfiori ha personalizzato i manifesti con scritte composte da garofani arancio; nell’area delle diverse manifestazioni i bar aderenti alla Fipe, Federazione pubblici esercizi, serviranno il caffè No Day, accompagnato da bustine di zucchero e cioccolatini con il logo dell’iniziativa; la Fida, Federazione dettaglianti alimentari, in alcune città organizzerà composizioni di arance, limoncelli e trecce di mozzarella a forma di No. Lo slogan dell’iniziativa No Day: contro un referendum che vuole mettere alle corde il mercato e soffocare la libertà d’impresa, rappresenta la risposta unanime e condivisa delle imprese rappresentate da Confcommercio ad una ipotesi di modifica della legislazione in materia di lavoro che porterebbe conseguenze pesantissime sull’intera economia del nostro paese e sulla competitività del sistema. Sul fatto che lo Statuto dei lavoratori abbia bisogno di una revisione e di un sostanziale aggiornamento ha spiegato ancora Billè (vedi a fondo pagina il testo integrale del suo intervento, ndr) – che lo renda più compatibile con le esigenze di un assetto sociale ed economico che, rispetto a 30 anni fa, ha subito una rivoluzione quasi copernicana, credo che tutti, anche i sindacati, siano sostanzialmente d’accordo. Ma questa revisione non può essere fatta in modo frammentario, a pezzi e bocconi, dando un colpo alla botte e uno al cerchio, sul filo della pura demagogia. Al contrario dovrà essere il risultato, il traguardo, la logica conclusione di un serrato e aperto confronto tra le parti sociali. Né si può puntare sulle prime iniziative di carattere legislativo, che non appaiono né congrue né convincenti. Per l’intera durata dell’iniziativa Confcommercio on-line pubblicherà con diversi aggiornamenti quotidiani tutte le informazioni sulle singole iniziative.