

Inizierà nei prossimi giorni il confronto con le associazioni dell’autotrasporto, sottoscrittrici dell’intesa con il Governo, per individuare le nuove regole da rendere esecutive, dopo l’approvazione da parte del Parlamento della legge delega che il Governo si appresta a richiedere, attraverso un provvedimento legislativo che disciplinerà il superamento del sistema tariffario per i servizi di trasporto merci e le nuove norme sull’accesso alla professione. L’iniziativa viene assunta dal ministero dei trasporti, su diretta richiesta da parte delle rappresentanze delle imprese di autotrasporto, e certamente rappresenta un fatto di grande importanza in quanto consente al Governo di portare avanti la fase di liberalizzazione, che è l’elemento centrale sul quale si regge l’intera politica riformatrice nel settore dell’autotrasporto. Da anni un regime tariffario, peraltro poco applicato, costringe autotrasportatori e committenti ad operare molte volte ai limiti della legalità, imbrigliati da vincoli senza alcun senso, in una realtà europea fondata sui principi del libero mercato. Le tariffe obbligatorie risalgono, infatti, agli anni settanta e non possono che risentire ovviamente delle condizioni economico sociali di quei tempi, oggi ampiamente superate dal rapido evolversi dei fattori economici. Aver definito storica la decisione, concordata con la quasi totalità delle associazioni dell’autotrasporto, con una unica eccezione, che consente di procedere insieme per realizzare il cambiamento necessario, è riconoscere oggettivamente la positività dell’iniziativa portata avanti, con indubbia capacità e non comune senso di equilibrio dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dottor Gianni Letta, allorquando è riuscito a determinare le condizioni per avviare l’avvio di quella riforma profonda atta a modificare profondamente in senso europeo le normative che oggi regolamentano l’autotrasporto italiano. La chiave di volta di tutta l’operazione è stata indubbiamente l’individuazione degli elementi sui quali si debbono formare le nuove regole dei servizi di trasporto. La sicurezza e la qualità, due facce della stessa medaglia, saranno i principi intorno ai quali saranno edificate le nuove regole del trasporto merci. Resta inteso che in un libero mercato le parti dovranno poter definire liberamente le condizioni ed i corrispettivi per ricompensare i servizi di trasporto. A questo principio irrinunciabile si affiancherà quello della corresponsabilità che impegnerà tutti coloro che partecipano alla realizzazione delle operazioni di trasporto nel garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza stradale. Salutare con soddisfazione l’avvio di una fase sicuramente impegnativa ma anche di prospettiva, non è peccare di eccessivo ottimismo ma di concreto pragmatismo che deriva anche dalla disponibilità dimostrata dalle rappresentanze dell’autotrasporto. L’importanza sarà ora che tutte le parti si presentino con spirito costruttivo e con la volontà di ricercare soluzioni che, assumendo a riferimento il principio della sicurezza, favoriscano l’insorgere di un sistema nel quale le condizioni di sfruttamento o di comportamenti poco virtuosi risultino per sempre banditi.